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Livorno candidata a “Città dello sport” Malagò: Potete farcela

Flavio Lombardi

Il Coni lancia la candidatura per il 2019 ma sarà sfida a 4 «Avete grandi eccellenze, siate orgogliosi di questa scelta»

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LIVORNO

Dove c’è sport, c’è Livorno. Ad una cerimonia che si è tenuta lunedì nel Salone d’Onore del Coni, il presidente Giovanni Malagò e i vertici dell’Aces (associazione capitali europee dello sport) hanno assegnato a Livorno la candidatura a città dello sport per il prossimo anno. Ci sarà da vincere ora la concorrenza di Vercelli, Mantova ed Oristano, per poter pareggiare finalmente così il conto con Pisa che ha potuto fregiarsi di questo titolo nel 2016, quando fu capace poi di organizzare per l’occasione speciale, 176 eventi in collaborazione con 51 società di tutte le discipline.

«Avere Livorno tra le quattro città italiane riconosciute da ACES Europe come “European City of Sport 2019” deve essere un motivo di orgoglio e, al tempo stesso, di incitamento a fare ancora meglio – ha dichiarato il numero uno del Coni Giovanni Malagò in una nota rilasciata al Tirreno -. Lo scorso marzo ho visitato la vostra città e ho toccato con mano l’amore che nutre Livorno per lo sport. Da voi hanno sede alcune eccellenze dello sport tricolore e, nella vostra città, sono stati costruiti con impegno, dedizione e sudore tanti dei successi azzurri. Mi auguro – ha concluso -, che questo riconoscimento offra nuove opportunità ad un territorio che regala all’Italia i suoi campioni e che può trovare, anche attraverso lo sport, un ulteriore slancio ed una nuova rinascita dopo la tragica alluvione che, ormai un anno fa, ha colpito la vostra comunità».

A ritirare la targa della “nomination”, Mino Marrone dell’Asso House Salviano presente con Maurizio Baldi, entrambi fra delegati da Aces alla selezione che vede l’organizzazione anche di MSP (Movimento Sport Popolare).

Quello di inizio settimana, è stato solo un primo primo step del lungo percorso, perché arriverà presto l’invito al sindaco per recarsi a ritirare il drappo ufficiale a Bruxelles, presso la sede europea dell’organizzazione. In quelle stanze, poi si deciderà quale sarà la città vincitrice. Il criterio di scelta di basa su diverse piattaforme. E passa per i documenti già redatti in fase istruttoria e che riguardano per esempio l’impiantistica sportiva, la posizione del sistema cittadino per la continuità dello sport, senza dimenticare i risultati sportivi ottenuti.

Nulla filtra, ma c’è tuttavia ottimismo. Il verdetto, comunque arriverà nei primi tre mesi del nuovo anno e molto potrà contare il pensiero di Malagò. Rimasto innamorato di Livorno, della quale già conosceva molta della sua storia sportiva, ma decisamente folgorato quando toccò alcuni cimeli alla sede del Fides, o quando gli capitarono sotto gli occhi immagini appese al muro degli Scarronzoni, sul conto dei quali sapeva più lui di molti livornesi ricordando epici duelli con l’Aniene, la società della quale è stato presidente, cominciando così la sua carriera di dirigente sportivo. —

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