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BASKET: IL CASO 

«Diamo noia a qualcuno, siamo pronti a ritirare la PL»

Francesco Parducci
«Diamo noia a qualcuno, siamo pronti a ritirare la PL»

Clamorosa presa di posizione della società dopo l’ennesima multa «Forse non piace che noi portiamo migliaia di tifosi e altri poche decine»

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Non c'è solo l'emergenza infortuni (principale causa di un ruolino di marcia fin qua inferiore alle attese) a turbare i sonni della dirigenza Pielle. Ci sono anche, forse di più, alcuni provvedimenti degli organi federali che il presidente Burgalassi e gli altri vedono come eccessivamente punitivi se non addirittura persecutori, tanto da spingerli, nel pomeriggio di ieri, all'emissione di un durissimo comunicato nel quale si arriva perfino a ipotizzare una cessazione dell'attività.

È un fatto che la Pielle abbia subito multe in cinque partite delle sei disputate, trasferte comprese, arrivando ad assommare, finora, la bella cifra di euro 1.250 il che parametrato a un intero campionato, porterebbe a una somma pari all'ingaggio di un giocatore di medio livello.

Ma quello che ha scatenato le ire del presidente Burgalassi è stato l'ultimo episodio, successivo a una mega multa di 450 euro (tanti, a questi livelli) “per atti di vandalismo con danni di lieve entità alle installazioni, attrezzature, cose e persone (art. 27,15a RG) con obbligo di risarcimento dei danni procurati alla panchina degli ospiti”. Convinta delle sue buone ragioni, e cioè che quel vetro fosse già danneggiato da tempo (come del resto buona parte delle strutture del PalaMacchia), la Pielle presentava ricorso nei tempi prescritti allegando foto che dimostrerebbero come quel vetro apparisse già rotto da tempo. Ma quello che ha mandato su tutte le furie la dirigenza Pielle che inizia il comunicato esprimendo “sdegno e incredulità” è il fatto che il ricorso non sia stato respinto (e infatti il deposito cauzionale verrà restituito) ma semplicemente, si legge ancora, nemmeno preso in considerazione in quanto “catalogato dalla Fip Toscana come una semplice richiesta di revisione, nonostante l'incartamento corredato da fotografie attuali e della stagione passata”.

Il tutto, si legge sempre in quanto scritto dalla società di via Zola, “comunicato attraverso una semplice mail della segreteria della Fip Toscana e non tramite un documento ufficiale.”

C'è un altro motivo di doglianza, anzi due che riportiamo integralmente. “La società Pielle Livorno si rammarica, inoltre, del fatto che la “sentenza” sul ricorso (o della richiesta di revisione, come catalogata dalla Fip Toscana), sia giunta nella giornata di lunedì 12 novembre e on in quella di venerdì 9 novembre come precedentemente comunicato, dopo una serie di consultazioni non solo con il giudice sportivo” “Il tutto – continua il comunicato – a distanza di 5 mesi da un altro, inspiegabile episodio senza precedenti. Ovvero il cambio della coppia arbitrale a 24 ore dalla palla a due di gara3 della finale promozione di C Gold contro la Virtus Siena”. “Per tutto ciò – questa la conclusione – la società Pielle Livorno si tutelerà in tutte le sedi opportune dubitando fortemente – in una situazione del genere – di poter continuare a investire risorse umane e economiche per il bene del basket livornese”.

Raggiunto ieri sera al telefono, il presidente biancazzurro Umberto Burgalassi è stato lapidario. «Abbiamo fatto due finali in due anni e riportato al palasport migliaia di persone, mentre le altre squadre del girone giocano davanti a poche decine di spettatori. Evidentemente diamo fastidio a qualcuno». —

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