Gioco
La scelta alternativa dell’Antignano «I risultati? Prima voglio il bel gioco»
LIVORNOPoetica di un calcio diverso, o meglio inconsueto per la Seconda Categoria, dove solitamente le squadre badano al sodo più che alla qualità del gioco espresso, perché questo compete a...
LIVORNO
Poetica di un calcio diverso, o meglio inconsueto per la Seconda Categoria, dove solitamente le squadre badano al sodo più che alla qualità del gioco espresso, perché questo compete a categorie superiori. Invece c’è chi va controcorrente e apre un varco alla libertà di espressione in campo, senza la gabbia di schemi o ruoli predefiniti. L’Antignano ci prova e mette il divertimento al centro di tutto. I risultati contano, ovviamente, e la classifica non dice male ai bianconeri, che sono settimi a 12 punti, a -4 dalla zona playoff.
Dopo la bella vittoria esterna di Fabbrica, l’Antignano ha impattato nel derby interno con il Livorno 9, contro cui ha segnato ancora Lupi, il terzino dal vizio del gol. I gol, per ora, arrivano più dalle retrovie che dagli attaccanti, e questo è un nodo da sciogliere. Ma se in panchina siede Enrico Bettarini c’è un progetto più ampio da portare avanti: «So che in Seconda Categoria non è facile, ma io voglio che la mia squadra cerchi di proporre gioco continuamente. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra questa filosofia e la concretezza, ma quando troviamo campi belli e squadre che giocano esce fuori il nostro potenziale. Dobbiamo capitalizzare di più le tante occasioni da gol che creiamo. Per il resto sono contento: il gruppo è molto unito. È ancora presto per porsi obiettivi di classifica». Però domenica si va a Tirrenia, seconda della classe, squadra tosta e con le idee chiare. L’Antignano proverà a confondergliele. —
D.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
