Gioco
È di nuovo pazza Inter L’Atalanta fa poker e continua a volare
Segna subito Hateboer, Icardi acciuffa l’1-1 a inizio ripresa Poi è monologo della Dea, quarto successo consecutivo
BERGAMO
Tanta, tantissima Atalanta. Troppa anche per la (ex) favolosa Inter, che all’Atleti Azzurri d’Italia torna sulla terra dopo il magic moment in campionato e Champions. Il 4 a 1 servito dagli orobici all’ex seconda in classifica fa compiere un balzo in avanti ai nerazzurri bergamaschi in una graduatoria ancora piuttosto corta, che ora profuma di nuovo di Europa League.
Allo start la squadra di Spalletti è subito in difficoltà. Al 2’è l’ex Gagliardini a togliere le castagne dal fuoco ad Handanovic stoppando la svettata di Hateboer sul traversone di Gosens. Al 4’l’olandese è in fuorigioco sul volo del portiere interista per respingere il destro a giro di Zapata sull’asse Ilicic-Gomez, ma entro la cinquina cronometrica azzecca il taglio davanti al secondo palo insaccando in spaccata ancora sul cross del tedesco dall’out sinistro. Un giro di lancetta e la coppia legno-Handa evita il bis, quando il fantasista sloveno innesca la palla bassa di Gomez che D’Ambrosio devia sul palo prima della respinta del portiere evitando il tap-in di Zapata. I nerazzurri si fanno vedere dalle parti di Berisha solo con un tiro dalla bandierina rintuzzato a pugni chiusi, fino alla puntata verso il fondo di Asamoah al 28’: Icardi se la ritrova sul piede, Djimsiti si salva in fallo di fondo.
Al 31’Gosens imbocca il baluardo nemico sfruttando una seconda palla da corner, tre minuti e Perisic taglia l’area per elevarsi sull’ammollo di Vecino ma alza la mira. Al 37’Zapata si beve Skriniar sull’apertura di Ilicic, che borseggia Maurito, cogliendo solo l’esterno della rete, al 40’Miranda si tuffa provvidenzialmente per dire di no a Zapata e nel finale di frazione è ancora San Handanovic a evitare guai: al 44’sbarra il passo a Ilicic sullo scavetto del Papu, quindi su Toloi lanciato da Freuler.
Tutte parate con gli avversari in area piccola, tutti errori pagati a caro prezzo al primo caso da moviola del secondo tempo, perché in capo a 22 secondi c’è la svirgolata su rinvio di Berisha che pesca Politano, il cui tentativo di girarsi incoccia sul braccio vicinissimo di Mancini: per Maresca è rigore, Icardi tiene la sfera bassa e pareggia dal dischetto.
Al 17’orobici di nuovo avanti grazie a Mancini, al terzo gol di fila, che prende l’ascensore sulla punizione di Ilicic dalla sinistra e insacca di testa. Di là entra Keita per Politano, quindi il Gasp si chiude con Pasalic per affollare le linee al posto di Zapata, prima della contromossa avversaria Miranda-Vrsaljko.
Il 4-2-3-1 ospite non trova sbocchi e sulle situazioni inattive le marcature saltano, tanto che a due dal novantesimo Djimsiti punisce la difesa incornando un’altra punizione di Ilicic, quasi un corner corto.
E verso il quarto di recupero c’è spazio per Gomez che lascia partire un bolide a giro sotto l’incrocio opposto, a Brozovic già sotto la doccia per il pestone a Ilicic costatogli il secondo giallo. Dopo il novantesimo, Spalletti mastica amaro: «Nell’ultimo periodo abbiamo fatto molte cose bene – dice il tecnico dell’inter – anche a livello individuale, oggi un po’meno. L’Atalanta è andata più forte: nell’impatto alla gara non siamo stati pronti». Sentimenti opposti dalle parti di Gasperini: «È stata la vittoria più bella dell’anno. Non sono felice per aver battuto l’Inter, ma per aver battuto la seconda della classifica». —
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