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Livorno

Ronaldo e il Pipita, quelle vite parallele: “complici” a Madrid, poi la Juve li ha divisi

Ronaldo e Higuain festeggiano un gol ai tempi del Real Madrid
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Ronaldo e Higuain festeggiano un gol ai tempi del Real Madrid

Le due stelle a San Siro. Higuain medita vendetta per la scelta del club bianconero. Allegri: "Una sconfitta sola, e sento già un sacco di cose..."

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MILANO. Magari alla fine, come spesso accade nel calcio, a deciderla sarà qualcuno che non ti aspetti. Ma è chiaro che i riflettori della serata di gagal di San Siro saranno puntati su di loro: Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain. Compagni di merende e di gol a Madrid fino al 2013, una coppia completa, tecnicissima, devastante. Poi le loroi strade si sono incrociate di nuovo a Torino, l’estate scorsa, ma la decisione della Juve è stata chiara fin dal primo momento: rinunciare al 40 gol del Pipita in 73 partite per fare largo all’astronave aliena arrivata dal Portogallo.

I due si rispettano, anche se non risulta un’amicizia particolare. Gonzalo, che è uomo orgoglioso all’ennesima potenza, ammira il rivale ma non si sente inferiore, almeno in zona gol: e stasera, segnasse alla sua Juve, potrebbe anche derogare alla regola non scritta della mancata esultanza.

LA PUNTURA DI MAX. Un altro per cui non sarà una serata come le altre è Max Allegri. E non solo perchè al milan ha allenato (e vinto). Il Milan rilanciato da 5 vittorie in 6 partite è un bell'esame per la Juventus reduce dalla prima caduta della stagione, probabilmente senza conseguenze ma che comunque ha fatto rumore. «Per noi è stata la prima sconfitta da aprile e sento già dire un sacco di cose...», ironizza il tecnico livornesei. Per lui l'imprevisto ko è stato figlio solo «dell'emotività. Il pareggio ci sembrava già ingiustizia per come era andata la partita, così siamo stati poco lucidi e, per cercare di ritornare in vantaggio, non abbiamo capito il momento della partita. Giochiamo davanti a 70 mila spettatori - osserva Allegri - il pubblico spingerà i rossoneri.

Che sono in un buon momento di forma. Gattuso sta comportandosi molto bene, per me è uno dei migliori giovani tecnici. Allenare il Milan non è semplice».

ORGOGLIO RINGHIO. «È la miglior Juventus degli ultimi anni, è di un altro pianeta. Col Barcellona è la squadra più forte d'Europa: è solida, ha una grandissima mentalità. Ha giocatori che a volte danno la sensazione di non sudare nemmeno, e un campione come Cristiano Ronaldo gli ha dato più mentalità e tecnica». Così Rino Gattuso alla vigilia della sfida con i bianconeri.. «Con tutti i problemi che abbiamo ce la giochiamo, a testa alta. Nel calcio può succedere di tutto - ha detto l'allenatore -. Stringiamo i denti e guardiamo avanti, gli alibi non portano da nessuna parte. Non abbiamo nulla da perdere ma sono punti importanti. Il gesto di Mourinho contro la Juve? Io ho ho fatto anche di peggio, figuratevi se ora mi metto a dire cosa può o non può fare Mourinho. Spalletti, in questo senso, ha ragione, quando il leone dorme va lasciato dormire. Tutti riceviamo offese, non sta a me giudicare. Vero è che sentire offese per 90 minuti non è il massimo...» —

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di Redazione web