Gioco
In campo dopo la rivoluzione d’autunno Livorno-Cremonese, si salvi chi può
Entrambe le squadre hanno cambiato allenatore, Diamanti e compagni vengono da quattro sconfitte in cinque gare
livorno
Oggi comincia il campionato del Livorno. L’espressione è abusata e non sarà mai candidata agli Oscar per l’originalità, ma fotografa bene il punto di (ri)partenza degli amaranto. Resettare e rimettersi in moto. Sono questi gli imperativi categorici con cui ci presentiamo allo stadio “Zini” dove quasi due anni fa in serie C nella nebbia trionfammo 3-2. Resettare la macerie psicologiche generate dal terremoto tecnico di questa settimana.
Una rivoluzione d’autunno dentro e fuori dal campo. Ma che a livello societario non ha prodotto sconquassi: per ora le dimissioni della famiglia Spinelli sono da archiviare alla voce “cose già viste” in attesa di eventuali sviluppi futuri. Ripartire perché la serie B non aspetta e se ci si ferma anche oggi si rischia di resta attardati in modo preoccupante.
Salutiamo con affetto e riconoscenza Cristiano Lucarelli, l’unico a pagare per tutti anche bel al di là delle sue responsabilità. Lui è stato, e e sarà per sempre un valore aggiunto per il Livorno e un punto di rifermento per chi ama questa gloriosa maglia. Il presente si chiama Roberto Breda che – proprio come un anno fa con il Perugia – debutta sulla nuova panchina in casa della Cremonese. A lui – veneto di poche parole – la tifoseria affida le speranze di mantenere la categoria. Serve un’impresa perché questa squadra – che non è il Real Madrid, ma nemmeno da appena 5 punti conquistati sui trenta a disposizione – pare anche un po’ sfigata e sfiduciata.
Oggi nessuno chiede la luna nel pozzo a Breda. Lui è in sella da appena tre giorni e non ha la bacchetta magica. Per questo voliamo bassi. A Cremona – dove troveremo Paulinho che a Livorno non è voluto ritornare adducendo mille motivi prima di rifirmare per i grigiorossi – ci accontentiamo di vedere una soglia di attenzione più alta in difesa e di tornare a casa senza la macchia della sconfitta numero otto. Ci sono molti fattori ’x’ che possono incidere sulla partita. Alcuni saranno svelati al momento di leggere la formazione visto che ieri l’allenatore ha fatto pretattica. L’undici di partenza molto ci dirà di uomini e modulo su cui Breda intenderà puntare.
Il disegno tattico sembra essere il 4-4-1-1 visto a Venezia con Diamanti dietro Raicevic.
Ci sono altri nodi da sciogliere: uno tecnico, l’altro ambientale. Partiamo da quest’ultimo. A Cremona – dove troveremo una squadra responsabilizzata dall’arrivo del nuovo tencico Rastelli al posto di Mandorlini – ci saranno 150 tifosi.
Una parte – i ragazzi della Curva Nord – ha annunciato lo sciopero del tifo. Tutti la contestazione alla società per cui il clima nel settore ospiti sarà surreale. Infine sul tappeto c’è la questione del portiere: chi giocherà tra Zima e Romboli? Il ceco sembra favorito. Di certo ce la giochiamo con un debuttante tra i pali e questo rende tutto molto più complicato. Il campionato del Livorno però deve cominciare oggi. E allora animo, amaranto: un passo per volta potete farcela. —
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