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Don Bosco-Libertas a voi il primo derby

Francesco Parducci
Don Bosco-Libertas a voi il primo derby

La Pielle senza Malvone e Loni e con Della a mezzo servizio affronta Altopascio sperando nella vena degli under  

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Nella domenica nella quale va in scena il primo dei sei derby stagionali della C Gold, la Pielle sconta ancora l’emergenza infortuni.



Loni e Malvone sicuramente fuori, qualche speranziella in più per Dell’Agnello che in settimana ha ricominciato a muoversi e andrà in panchina per dare qualche minuto ma niente di più. A Ponte Buggianese (è lì che Altopascio gioca le sue partite interne), domani (inizio ore 18) Da Prato dovrà ancora inventarsi qualcosa, oltre che sperare che gli under ripetano la buona prova complessiva offerta contro Legnaia. Resta che ci vorrà un mezzo miracolo perché la squadra di Novelli presenta un sestetto di primissimo livello, con ben tre livornesi e che abbiamo già presentato una settimana fa in occasione della visita dei rosablu a Livorno sponda Libertas. Con la vittoria sui ragazzi di Martini, ottenuta giocando con un filo di gas, Altopascio si è rilanciata in classifica (dopo le due sconfitte iniziali) con tre successi consecutivi che l’hanno portata nel gruppone delle terze al seguito della coppia in fuga formata da Pino Firenze e Castelfiorentino. In panchina non c’è molto, anzi ora ci sono anche due infortunati (Lazzeri e Bini, in parte rimpiazzati dal nuovo arrivo Fabio Riccio) ma dal peso specifico assai inferiore a quello degli assenti biancazzurri. Favori tutti per i padroni di casa, dunque, a meno che dal cilindro Pielle non esca qualche altro coniglio.



Gli ultimi precedenti risalgono al campionato 2016/2017, e finì con un 2-0 per il Don Bosco anche se poi il play-off della Libertas fu baciato dalla promozione in B. Dal secondo dei due è passato poco più di un anno e mezzo ma sembra un’era geologica: il Don Bosco ha cambiato pelle (solo Calvi, degli attuali, era in panchina in quella squadra), così come la Libertas (Armillei unico superstite) che di lì a breve avrebbe goduto degli ultimi successi prima di infilarsi nel tunnel di sconfitte (siamo a 35). Al momento le due squadre si assomigliano da un punto di vista concettuale: tantissimi giovani e pochi senior (nel Don Bosco solo due, Fantoni e Stolfi) a trainare il gruppo.

La differenza, e non sembra cosa da poco, è che durante la settimana, nei rispettivi campionati giovanili, i giovani rossoblu partecipano all’under 18 d’eccellenza e giocano contro Roma e Trapani, quelli gialloblu in questa hanno incontrato (peraltro vincendo nettamente) Pomarance e Calcinaia e non è precisamente la stessa cosa.

A rendere meno scontato un pronostico che la classifica tale direbbe (Don Bosco nel gruppone delle terze, Libertas ultima) c’è però l’impatto che i senior Libertas potrebbero avere se troveranno tutti insieme la serata giusta: Djulovic sarà un cliente non facile per Fantoni, Armillei non ha ancora ritrovato lo smalto migliore ma lo stimolo del derby lo sentirà tutto e Lombardi potrebbe essere la variabile impazzita della partita: o bene bene (come contro Montale) o male male (una settimana dopo con Altopascio). La squadra di Russo resta favorita anche per la qualità della difesa che spesso riesce a produrre e che potrebbe sporcare le idee all’attacco Libertas, ma l’esperienza insegna che in un derby non si da mai niente per scontato. PalaMacchia, domani ore 18. —

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di Redazione web