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Fonteviva, esame Reggio dopo una settimana da dio

Eva Bertolacci
Fonteviva, esame Reggio dopo una settimana da dio

Tre vittorie in sette giorni hanno proiettato i ragazzi di Montagnani ai piani altissimi della classifica. «Ora niente alibi...»

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La Fonteviva Livorno archivia la settimana perfetta: tre vittorie su altrettante gare, un filotto al di là delle aspettative per i ragazzi di coach Paolo Montagnani che, zitti zitti, dopo quattro giornate di campionato si ritrovano la terzo posto in classifica nel girone bianco.

Non è stato semplice gestire le energie fisiche in questo autentico tour de force: dopo la vittoria di due domeniche fa contro Alessano gli arancio-blù giovedì hanno affrontato – vincendo al tie-break – la trasferta di Spoleto e domenica, di nuovo al PalaBastia, hanno superato il quattro set il fanalino di coda Roma, per un totale di otto punti che rilanciano alla grande le ambizioni del sestetto.

Un inizio di stagione da incorniciare per Zonca e Wojcik, diciassette punti per entrambi nella gara contro i capitolini, con l’opposto polacco, prelevato da Montagnani in estate dal campionato greco, che sta confermando le sue buone doti sotto rete, alla sua prima esperienza nel campionato italiano. Nell’ultimo incontro dopo aver perso il primo set ai vantaggi Fonteviva si è ricompattata andando a imporsi in rimonta, confermando la legge del PalaBastia dove la squadra è imbattuta, ma confermando soprattutto il grande valore del gruppo.

«Siamo una squadra che deve giocare unita – spiega coach Montagnani – che non può e non deve far forza sulle individualità. Un gruppo in cui per dare il meglio deve funzionare tutto. Dobbiamo sempre ricordarci come la nostra squadra è stata pensata e costruita in estate e lavorare rispettando quelle che sono le nostre caratteristiche».

Parlando del prossimo avversario (domenica alle 18 al PalaBigi), Reggio Emilia: «Hanno tanta qualità al servizio con Fabroni, Bellei e Ippolito. Hanno centrali esperti e di qualità e in posto quattro possono contare su tre alternative tutte ugualmente valide. Sono una squadra forte, non li scopriamo certo oggi».

L’anno passato la Fonteviva soffrì molto le gare al Pala Bigi. «Ho tolto di mezzo l’alibi palazzetto sullo zero a zero. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo concentrarci solo sulla tecnica e su quello che sappiamo fare. Esistono aspetti controllabili e gestibili e aspetti su cui invece non possiamo influire. Il palazzetto fa parte di questo secondo gruppo e quindi è inutile parlarne».

E allora visto che i tabù sono fatti per essere sfatati sotto con Reggio per allungare il più possibile questo meraviglioso momento. –

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