Gioco
Estremo tentativo nella notte: ma Spinelli dice no ai giocatori
Mazzoni, Diamanti, Luci e altri hanno provato a convincere il presidente a non esonerare Cristiano Lucarelli: gruppo compatto ma non è bastato
LIVORNO. Non era un allenatore qualsiasi Cristiano Lucarelli. Non lo era per noi livornesi, non lo era per i tifosi, non lo era per i calciatori. Si è capito anche martedì sera quando i giocatori più rappresentativi hanno tentato in ogni modo di rimettere in sella il loro tecnico.
Il giro di telefonate è partito intorno alle 19, quando ormai la notizia era arrivata anche a tutti i giocatori. Mazzoni, Diamanti, Valiani, Luci, Bruno, Dainelli, quelli che un po’ hanno sempre tirato le fila anche nei momenti più duri, hanno deciso una linea comune cercando di difendere Cristiano Lucarelli. Naturalmente anche gli altri sapevano.
Si chiara una cosa, sennò poi nascono dietrologie senza senso: non si è neanche parlato di Breda, il problema non era “chi arrivava”, ma “chi partiva”. Dunque nessuna scelta ostativa nei confronti del nuovo allenatore. Solo il desiderio sincero di difendere quello che era il loro condottiero. E non si venga fuori con discorsi tipo “lo dovevano dimostrare sul campo” perché questa è una squadra alla quale sotto il profilo dell’impegno non si può imputare nulla.
Ci sarebbero state anche una serie di telefonate alla famiglia Spinelli, proprio per capire se esisteva uno spiraglio per far desistere la proprietà dall’ esonero. I giocatori hanno ribadito come il gruppo fosse compatto al fianco del loro tecnico, e come in tutti ci fosse la convinzione che con Lucarelli la squadra si sarebbe rialzata.
I colloqui sono andati avanti pr diverso tempo ma i giocatori hanno sempre trovato dall’altra parte un muro. La famiglia Spinelli aveva preso la sua decisione e stavolta non esisteva neanche uno spiraglio per tornare indietro.
Impossibile fare paragoni con quanto avvenne lo scorso anno con Sottil. Quello non fu un dietrofront della società, ma un dietrofront di Sottil che prima dette le dimissioni e poi le ritirò.
Cristiano in queste ore ha scelto la via del silenzio. Chiaro che avrebbe diversi sassolini da togliersi, ma anche in questa scelta di non fare polemica c’è una dimostrazione d’amore nei confronti del Livorno, della maglia.
E Lucarelli potrebbe anche restare in gioco. Lui non è tipo da stare in poltrona e riscuotere, tantopiù a Livorno. C’è un’idea che a quanto pare piacerebbe ad entrambe le parti. Quella di dare comunque un compito “tecnico” a CL99, un qualcosa in più di semplice “osservatore” sui campi per valutare giocatori di proprietà e non. Perché Lucarelli, comunque, è per sempre.
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