Il Tirreno

Livorno

IL DIRETTORE GENERALE 

E Peiani si commuove per Cristiano «Mi dispiace tanto, lui è il Livorno»

Flavio Lombardi

«Chiaro che anche la società ha commesso degli errori, ma dovete sapere che negli ultimi sei mesi il presidente ha messo 4 milioni e 100mila euro»

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LIVORNO

Mirco Peiani, ringrazia Cristiano Lucarelli. L’impressione è che l’opera di CL99 sia stata apprezzata davvero e le parole non siano, come spesso accade, di circostanza e infatti il dg si commuove anche. «A nome mio e della famiglia Spinelli, rivolgo un caloroso abbraccio a lui ed al suo staff per il lavoro svolto con impegno, passione, professionalità. Sapete bene quanto sia stato voluto questa estate. L’avvicendamento - prosegue il direttore generale - giunge con sofferenza ma dopo 11 giornate evidentemente serviva una scossa. Cristiano è il Livorno e al Livorno ha dato tutto. Lo sappiamo bene tutti».

Si entra nel tema delle dimissioni di Aldo e Roberto Spinelli in qualità rispettivamente di presidente e di amministratore delegato della società. «La prima ad aver commesso errori, è la società Ma è bene ricordare che anche in questi ultimi 6 mesi, fra ricapitalizzazioni ed altro, gli imprenditori genovesi hanno messo nel Livorno 4milioni e 100mila euro. Non sono bruscolini, la proprietà è sempre stata presente. Dobbiamo quindi arrivare al 30 giugno, termine dato dagli Spinelli per garantire serenità economica, conservando a tutti i costi la serie B. Se poi arriverà qualcuno serio e davvero interessato, Aldo non chiuderà le porte a nessuno. Il calcio per il momento in città è garantito. Resta in piedi e con fatti, non parole».

Ma perché decidere un esonero e poi dimettersi? «L’ho detto prima. È una ammissone di errore. Gli Spinelli si sono presi degli impegni incredibili, da venti anni a questa parte e probabilmente, non è più il loro ambiente. Hanno deciso, senza però chiudere il rubinetto. Un’ultima mossa, dolorosa. Aldo è il presidente più longevo del nostro calcio, è stanco e questo è un suo modo per farlo capire».

Intanto si va avanti sino a fine stagione: «Nonostante le difficoltà che ci sono. Ma lo sapete l’incasso al botteghino col Perugia quanto è stato? 12mila euro. E la fattura per pagare gli steward è di 8mila. La gente fa i discorsi, ma le cose andrebbero sapute. Tanti bussano per prendere il Livorno ma non hanno un quattrino. Non faccio nomi, ma alcuni son venuti anche da me affinché intercedessi dopo aver già ricevuto il due di picche a Genova. Spinelli non lo si buggera. Dare soldi, vedere cammello...».

Adesso si attende il nuovo Cda. «Ci fra dieci giorni, certe decisioni si prendono a freddo perché è meglio. A tempo debito, si prenderanno tutte le decisioni che occorrono, mercato compreso. Dopo il 30 giugno, si vedrà. Il sindaco? Ha problemi più urgenti di cui occuparsi. Comunque se un giorno si presentasse a lui qualcuno di attendibile, sarà ascoltato. Ora, c’è Spinelli». —

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