Gioco
Invictus e il gusto di stare in vetta «Bell’effetto ma...»
il puntoVola l’Invictus Libertas, mentre l’U.S. Livorno stenta a rialzarsi dopo l’esonero di coach Simone Sanna (Serie C Silver). INVICTUS LIBERTASSeppur in compagnia di altre cinque formazioni, la...
il punto
Vola l’Invictus Libertas, mentre l’U.S. Livorno stenta a rialzarsi dopo l’esonero di coach Simone Sanna (Serie C Silver).
INVICTUS LIBERTAS
Seppur in compagnia di altre cinque formazioni, la creatura di coach Angiolini lunedì mattina si è svegliata in testa alla classifica: la vittoria, larga (76-98), ottenuta sul campo dell’Audace Pescia ha infatti permesso ai livornesi di agganciare Prato, Fucecchio, Carrara, Colle e Quarrata a quota 8 punti. «Ovviamente fa un bell’effetto vedersi lassù - spiega Angiolini - ma siamo appena all’inizio del campionato e la classifica conta il giusto; preferisco di gran lunga godermi i numerosi dettagli sui quali lavoriamo durante la settimana e che, in parte, siamo riusciti ad esprimere».
Al coach amaranto piace, da sempre, tenere i piedi ben saldi a terra: «Vedo alcune realtà (Arezzo, Quarrata, Cmc Carrara e Prato, ndr) una spanna avanti alle altre. E poi ci siamo noi che proveremo a migliorare il risultato dello scorso anno (quarti di finale playoff…), ma senza alcuna pressione». A Pescia l’intera Invictus è apparsa in crescita: «Ho visto Melosi e Niccolai maggiormente coinvolti giochi, per non parlare di Colley che da un paio di settimane a questa parte è maturato tantissimo. Abdou ha un potenziale enorme, avrebbe voglia di spaccare il mondo, ma in questo momento deve capire che le soluzioni semplici sono quelle che gli permetteranno di compiere un ulteriore salto di qualità».
U.S. LIVORNO
Diversa l’atmosfera che si respira in via Allende, zona Pala Cosmelli: l’Unione, infatti, è reduce da quattro sconfitte consecutive, due sotto la gestione Sanna e altrettante con alla guida Francesco Vullo. Inizialmente quest’ultimo avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di head coach ad interim, ma fonti vicine alla società confermano invece che sarà lui ad andare avanti. Una scelta voluta, ma al tempo stesso forzata dalla carenza di allenatori liberi in circolazione. Si era fatto il nome di Bellavista, ma l’idea è tramontata sul nascere. E allora fiducia ad un membro della famiglia Vullo che da anni porta avanti il progetto U.S. Livorno. Prossimo step la trasferta di Quarrata, a casa di una delle sei regine del torneo. Non proprio una passeggiata di piacere. —
ANDREA MASINI
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