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Roberto Spinelli: «È finita». Lucarelli verso la conferma

ALESSANDRO BERNINI
Roberto Spinelli: «È finita». Lucarelli verso la conferma

Riunione a Genova, padre e figlio si dimetteranno dal Cda e verrà nominato un commissario. Accuse a Protti e Mazzoni

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LIVORNO. La crisi adesso non ha più confini. Non ha più steccati o argini. Travolge tutto, il campo, la panchina, le poltrone societarie. Una rivoluzione dalla quale sboccia un enorme punto interrogativo sul futuro. Anche perché stavolta non ci sono mezze frasi o parole trattenute, stavolta Roberto Spinelli spara dritto su sagome ben definite come quelle di Protti e Mazzoni. Mentre potrebbe salvarsi Cristiano Lucarelli.

Partiamo dalla società perché poi tutto il resto viene a cascata. Poco prima delle 20 Roberto Spinelli parte come un tir. «Confermo tutto ciò che vi ha detto mio padre nell’intervista del dopo-partita. L’avventura della famiglia Spinelli a Livorno finisce qua, sono stati 20 anni di gioie e di dolori ma non siamo più in grado di andare avanti. Ha ragione mio padre quando dice che ci sentiamo presi in giro. A Livorno c’è gente che pensa solo a salvarsi il culo e a salvare lo stipendio». E su questo torneremo dopo.

Prima c’è l’annuncio. «Oggi faremo un Cda qui a Genova, io e mio padre daremo le dimissioni e usciamo dal consiglio. Ma credo che farebbero bene a dare le dimissioni anche altri, come i due direttori sportivi. Perché se siamo lì in fondo alla classifica è colpa nostra ma anche loro».

Mirco Peiani era a Londra per lavoro, anche lui è stato richiamato in fretta e furia. Ho preso il volo delle 19.30 ed è rientrato a Pisa. Stamani partirà per Genova.

L’intenzione della famiglia Spinelli è quella di nominare un commissario che porti avanti la gestione del Livorno. «Probabilmente un commercialista. Che si occuperà della gestione corrente della società». Poi bisognerà capire bene cosa possono comportare le dimissioni di Aldo e Roberto Spinelli nella realtà dei fatti. Perché comunque il Livorno resta loro e non pensiamo proprio che un commissario avrebbe campo libero su scelte di alto profilo.

Ieri per tutta la giornata abbiamo cercato di capire quale poteva essere il destino di Lucarelli. L’esonero sembrava vicino e invece le parole di Roberto Spinelli sembrano il preludio di una conferma. «Sarebbe facile tenere Lucarelli ci parerebbe il culo dalla contestazione. Si è visto anche alla fine della partita contro il Perugia: abbiamo perso ma non c’è stata contestazione. Perché i tifosi vogliono bene a Cristiano. In realtà se lui resterà con noi è perché ci crediamo. Ma anche lui ha commesso degli errori, come ad esempio non aver tolto prima Dainelli. Deve imparare a leggere meglio le partite. Purtroppo nel calcio alla fine, quando le cose non vanno, pagano sempre gli allenatori, però in questa situazione Cristiano mi sembra il meno colpevole».

Dunque conferma in vista? «Ne parleremo domani (oggi, ndr). Comunque è bene che si sappia che questa squadra è fatta con tre soli prestiti ovvero Giannetti, Agazzi e Rocca, gli altri sono tutti giocatori nostri e per Di Gennaro e Bogdan abbiamo investito 900mila euro».



Dicevamo di un Roberto Spinelli che stavolta va in tackle in modo pesante. Noi riportiamo le sue dichiarazioni, ognuno poi faccia le proprie valutazioni. «Altri due problemi del Livorno sono Protti e Mazzoni, che ci terranno tanto alla maglia del Livorno ma non mi sembra proprio siano d’aiuto. Protti esce solo quando si vince per prendere gli applausi, sennò resta zitto». Anche se per la verità Protti ha parlato sabato col Livorno ultimo in classifica. «Mazzoni fa il tifoso e invece dovrebbe parare un po’ di più. E poi basta con queste espulsioni assurde. Alla fine paga la squadra».

Parole che senza dubbi lasceranno degli strascichi non da poco. Di solito si esce di scena se c’è qualcuno che compra. «Nessuna trattativa - spiega Roberto Spinelli - ma in qualche modo dobbiamo trovare il modo di uscire. Parleremo anche di questo. Ma a Livorno non ci sono gli imprenditori? Questa estate facemmo una riunione con Peiani e lui ci disse che avrebbe trovato una serie di imprenditori in grado di buttare 20mila euro. Sapete quanti ne ha trovati? Zero. Neanche uno. A Livorno tutti vogliono mettere bocca, tutti chiedono ma poi nessuno ci mette i soldi. Comunque ora basta, col Livorno abbiamo chiuso».

Le dimissioni dal Cda arriveranno oggi. La famiglia Spinelli resterà al vertice ma a quel punto è immaginabile che tutto verrà congelato. Profuma molto di resa.

Ma siamo sicuri che sia davvero il caso di alzare bandiera bianca quando non siamo ancora a metà novembre? Pur con tutti i pessimi risultati di questo inizio di stagione, siamo a 3 punti dalla salvezza. Visto che la famiglia Spinelli vuole liberarsi del Livorno, di certo è più facile venderlo in B dove almeno qualche soldo dalla Lega arriva. Brutta situazione. Ci piacerebbe parlare di un piano per rinforzare la squadra a gennaio e salvarsi. E invece...

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di Redazione web