Gioco
Quel punticino che non brilla Rimpianti Vorno, il Ponte ringrazia
VORNOUn punticino a testa tra Vorno e Ponte Buggianese, in una gara con pareggio sostanzialmente giusta. A recriminare un po’ di più è certamente il Vorno, che non sfrutta il fattore casalingo e...
VORNO
Un punticino a testa tra Vorno e Ponte Buggianese, in una gara con pareggio sostanzialmente giusta. A recriminare un po’ di più è certamente il Vorno, che non sfrutta il fattore casalingo e colpisce una traversa nel primo tempo. Per i ragazzi di Scintu i rimpianti sono per una ripresa buona, in cui è emersa la sensazione di poter fare di più, con una ghiotta occasione fallita da Nardi che poteva cambiare le sorti del match. Cardella opta per una difesa a tre con Granucci quinto a destra ed Antoni a sinistra per dare propulsione sulle fasce senza lasciare scoperta la linea difensiva davanti ad Angeli. Nei restanti reparti, poche novità, con Petracci in attacco supportato da Remedi. Nel Ponte Buggianese Citti giganteggia in difesa, bene Murgia e Baronti, molto attivi nel dare manforte a Nardi, riferimento centrale. Primo sussulto al 9’, quando Haoudi calcia due volte consecutive con i difensori buggianesi sempre pronti a ribattere dall’area piccola. Ancora Haoudi all’11’ su spunto di Petracci da sinistra, ma nonostante la coordinazione la palla terminava alta. Al 27’ il grande rimpianto per il Vorno: Remedi sfonda centralmente e salta due avversari fino a concludere a rete dalla lunetta dell’area di rigore. La bordata è potente ma si stampa sulla traversa. Gli ospiti pericolosi al 33’ ma Angeli si supera sul tiro a botta sicura di Meucci Al 39’ ancora Vorno: Granucci impensierisce Kolaj da posizione defilata. Nessun cambio ad inizio ripresa con la prima occasione per i locali con Haoudi sfortunato nel tocco sul cross da destra di Granucci. All’8’ ci prova Remedi su corner senza successo. Cardella tenta la carta Balducci per aumentare il peso offensivo, ma nel finale è il Ponte Buggianese a tentare la rete del successo e ad avere i maggiori rimpianti: Nardi in corsa è bravissimo nel controllo ma si fa ipnotizzare da Angeli puntuale nell’uscita bassa.
Il Vorno evita il passivo ma da qui in poi la gara si fa confusa, maschia, con qualche accenno di nervosismo e senza sussulti degni di nota. —
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