Gioco
Manchester City show: sei gol al Southampton E il Chelsea non s’arrende
Solito spettacolo nella Premier inglese: la squadra di Guardiola comanda il campionato, però Sarri (vittoria col Crystal Palace) la tallona a due punti
LONDRA
La Premier League inglese non si smentisce, confermandosi come un campionato altamente spettacolare. Ieri la capolista Manchester City ha rifilato un clamoroso 6-1 al Southampton liberando la fantasia dei suoi tifosi che sognano un nuovo titolo. Invese il Chelsea di Sarri ha battuto per 3-1 il Crystal Palace grazie anche a una doppietta di Morata. Ora il City comanda la classifica con 29 punti, seguito a due lunghezze dal Chelsea e dal Liverpool. Un po’ più staccato, a quota 24, troviamo il Tottenham.
Vediamo la cavalcata del Manchester City. La squadra di Guardiola dopo appena 18’ viaggia già sul 3-0 e può divertirsi. Ings, trasformando un rigore al 30’ – fallo di Ederson sullo stesso attaccante -, dà una leggera scossa al Southampton, ma nella ripresa arrivano altri tre gol e il City può mettere in cassaforte, oltre ai tre punti,una differenza reti che la dice lunga sul suo potenziale offensivo: +29.
Contro il Southampton, per la cronaca, ottavo successo nelle ultime nove gare in tutte le competizioni. —
Un protagonista assoluto nel pomeriggio di divertimento assoluto vissuto allo stadio Etihad: Sterling. Il talento cresciuto ad un passo dallo stadio di Wembley, vicino alla firma di un contratto che farà di lui il calciatore inglese più pagato, sigla una doppietta (47’ primo tempo e 67’), sfiora il tris e regala gli assist per le reti di Aguero (12’) e Sané (90’). Completano il tabellino l’autogol di Hoedt al 6’ nel tentativo maldestro di allontanare un cross di Sané e il tocco di David Silva al 18’.
Storica la marcatura del Kun Aguero: la numero 150 del centravanti argentino in Premier. Aguero però non si accontenta e vuole di più: rimedia anche un’ammonizione per comportamento non regolamentare. Ennesimo segnale, questo, di un Manchester City cannibale. Sullo sfondo, la polemica che ha avuto per protagonista negli ultimi giorni l’ex United Gary Neville, oggi commentatore tv dopo una fallimentare esperienza da allenatore. Neville ha accusato il City di fare uso sistematico del fallo tattico. Guardiola ha replicato usando ben dieci volte la parola “Never” per dire che mai e poi mai ha chiesto ai suoi giocatori di comportarsi in questo modo.
Intanto Wayne Rooney, che ha legato la sua grandissima carriera al Manchester United, torna in nazionale per quella che sarà la sua 120/a, e ultima, apparizione con le maglie dell'Inghilterra in un'amichevole con gli Stati Uniti in programma il 15 novembre prossimo a Wembley. La Football Association (Fa) ha fatto sapere che la partita d'addio dell'attaccante sarà denominata "Wayne Rooney Foundation International" e che parte dell'incasso sarà devoluta alla omonima fondazione benefica in favore dei bambini da lui fondata. Rooney, che attualmente gioca negli Usa, si è detto "onorato dell' opportunità ed entusiasta di poter giocare ancora per l'Inghilterra a Wembley". "Vorrei ringraziare Gareth Southgate e la federazione per avermi invitato e per il contribuito a sostegno della fondazione. Giocare per l'Inghilterra è stato il più grande onore della mia carriera e toccare la 120/a e ultima presenza sarà un momento particolarmente speciale per me". —
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