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SERIE C GOLD 

Lo spirito della Pielle oltre le difficoltà Una difesa feroce annichilisce Legnaia

Lo spirito della Pielle oltre le difficoltà Una difesa feroce annichilisce Legnaia

LIVORNOIl cuore oltre gli ostacoli. Immagine banale, certo, ma non ne vengono altre per descrivere meglio la vittoria della Pielle, falcidiata dall'assenza di tre titolari, costretta a presentarsi...

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LIVORNO

Il cuore oltre gli ostacoli. Immagine banale, certo, ma non ne vengono altre per descrivere meglio la vittoria della Pielle, falcidiata dall'assenza di tre titolari, costretta a presentarsi all'incontro con tre soli senior e quattro under. Stop, tutto qui, in cucina non c'è altro e è con questi ingredienti che il cuoco Da Prato deve cucinare. Lo fa da chef, mescolando le carte quasi subito, dopo che l'individuale dell'inizio aveva prodotto punteggi troppo alti (22-27 al 12'), un andazzo al quale la Pielle non avrebbe potuto mai tener dietro. L'unico modo per avere una speranziella era quella di tenere i rivali non oltre i 65 punti. Detto, fatto. Da quel momento si passa a zona a minuti interi con 4 under contemporaneamente in campo. I ritmi si abbassano (anche Legnaia sceglie presto la zona), il punteggio di conseguenza, la Pielle rientra con Navicelli (29-29 al 14'55”) e da quel momento è testa a testa, vantaggi minimi dell'una e dell'altra fino alla fine. Lo spirito Pielle c'è tutto: palle perse ridotte al minimo sindacale (7), recuperate a volte di puro cuore anche se non finalizzate al meglio, difesa dura e aggressiva. Sorpassi e controsorpassi per tutto il terzo quarto, concluso da Marrucci sulla sirena 53-52. Benini si sbatte sotto anche se poi il ferro gli dice no in più d'una occasione, idem per Bertolini. Burgalassi si accende a sprazzi ma subisce 9 falli e dalla lunetta è l'unico impeccabile (7/7). L'ultimo quarto sembra arridere alla Pielle quando Burgalassi sigla da 3 il 63-55 al 35'07”. Ma i biancazzurri sbagliano tre volte il possibile + 10 e Legnaia alla fine ne approfitta: parziale di 0-7 e 63-62 al 38'49”. E' il momento della verità e il tiro che vuole dire vivere o morire (sportivamente parlando, ovvio) se lo prende, come è giusto che sia, il fratello maggiore: la tripla di Bertolini (66-62 a – 24”) con tanto di pugni sul petto tornando verso la curva vale ben più di mezza vittoria. Poi Navicelli 1 su 2 dalla linea (67-62 con appena 16” sul cronometro sembrerebbe chiudere ogni discorso. Macchè, tabellata di Corzani, 67/65 con ancora 12” da giocare, Benini 1 su 2 ai liberi. Resta il tempo per la preghiera di Nardi, sul ferro. Rimbalzo Burgalassi, che va a arrotondare dalla lunetta. —

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di Redazione web