Gioco
La Fiorentina ora è ottava ma è vietato allarmarsi
Il secondo tempo disputato con la Roma invita ad essere fiduciosi nel futuro Venerdì la trasferta a Frosinone: una buona occasione per il primo colpaccio
FIRENZE
Sassuolo e Torino vincendo a Verona col Chievo e a Genova con la Samp hanno scavalcato la Fiorentina che adesso è ottava e dunque fuori dalle coppe. Ma visto che la serie A non è neppure a un terzo del suo cammino sarebbe imperdonabile arrendersi e lanciare allarmi.
Anche perché il secondo tempo disputato con la Roma, che resta una delle big pur non attraversando un buon periodo, invita ad essere fiduciosi.
A sottolinearlo uno dei viola più importanti, Jordan Veretout: «Finiamo con un punto contro una grande squadra del campionato ma speravamo in qualcosa in più. È comunque di buon augurio per il futuro poiché siamo ambiziosi» il messaggio del francese suo Instagram.
Anche Cristiano Biraghi, ha scritto ieri sui propri canali social: «Avremmo meritato di più, siamo stati raggiunti quasi alla fine. Ma abbiamo giocato alla pari e a viso aperto contro una delle squadre più forti della nostra Serie A».
Insomma nel clan viola c’è la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta e se da una parte la Fiorentina paga a volte i suoi peccati di gioventù, dall’altra non mancano qualità, temperamento, ambizione, coraggio, cuore.
Tutte qualità importanti, tutti segnali positivi che invitano a guardare avanti con rinnovata fiducia. Certo, c’è da risolvere il problema del gol: il digiuno di Simeone, comunque protagonista nell’azione che sabato ha portato al rigore viola, è arrivato a 623’ (l’ultima rete il 19 settembre a Marassi con la Samp) e l’ultima volta in cui gli attaccanti di ruolo hanno segnato risale al 22 settembre quando sul 3-0 al Franchi sulla Spal misero il timbro Pjaca e Chiesa.
Da allora sono passate sei partite e ad andare a segno sono stati un difensore e due centrocampisti: non a caso Benassi (4 gol) e Veretout (3) hanno segnato finora più del tridente Chiesa-Simeone-Pjaca fermo a quota 5.
Riassumendo: tolta la trasferta persa 2-1 con l’Inter contro cui il tiro di Chiesa fu deviato nella propria porta da Skriniar, nelle altre partite hanno fatto centro Veretout e Biraghi con l’Atalanta (2-0), nessuno con la Lazio (ko per 1-0), ancora Veretout dal dischetto con il Cagliari (1-1), poi Benassi in casa del Torino (1-1) infine Veretout ancora su rigore con la Roma contro cui per la Fiorentina è arrivato il terzo pareggio consecutivo.
Venerdì i viola saranno ospiti del Frosinone: sarà la volta buona per il primo successo esterno della stagione?
Pioli già da ieri lavora su questo e per rivitalizzare gli attaccanti che hanno una voglia matta di tornare al gol per riportare in quota la loro squadra. —
BRUNELLA CIULLINI
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