Gioco
Baldini: «Ho un gruppo fantastico che può continuare a crescere»
l’allenatoreSilvio Baldini, a fine partita dopo il tris azzurro rifilato all'Albissola, gioca con le metafore: giocare con lo stadio aperto, dice il mister azzurro, seppur con una capienza limitata a...
l’allenatore
Silvio Baldini, a fine partita dopo il tris azzurro rifilato all'Albissola, gioca con le metafore: giocare con lo stadio aperto, dice il mister azzurro, seppur con una capienza limitata a poco più di mille persone, è proprio come fare un gol. Un'emozione. «Rigiocare nel nostro stadio con il pubblico? Noi vogliamo giocare con il nostro pubblico – risponde l'allenatore marmifero –. I tifosi sono quelli che ti fanno sentire importante; il pubblico è come fare gol, è ciò che mette l'emozione alla partita. Certo, è un peccato dover giocare con questa capienza ridotta...». Dall'impianto carrarese che per la prima volta in questo campionato vede sugli spalti i tifosi (in gradinata) al campo e al calcio giocato. «Sono contento perché ho un gruppo fantastico. Spero che continuino a crescere e che si migliorino. In questo campionato non ci sono partite facili e in queste tutti si aspettano per forza la vittoria. Noi abbiamo creato, giocato, fatto tre gol; poi, com'è normale in queste partite, anche loro si sono chiusi», analizza il tecnico gialloazzurro. «Ho fatto qualche urlo di troppo solo perché ci tengo che i miei giocatori migliorino sempre partita dopo partita. Siamo contenti per forza di vincere per 3 a 0, ma dobbiamo rimanere sempre concentrati per tutta la partita – prosegue Baldini –. Con l'Olbia, per esempio, è stata la miglior gara della stagione secondo me, ma siamo stati penalizzati dalle nostre disattenzioni». Poi la chiosa sul pacchetto arretrato azzurro che non ha subito gol dall'attacco ligure. «Se sono più contento di aver fatto tre gol o di non averne presi? Tutti e due sicuramente, è importante non subire gol. Vedete, noi sappiamo giocare anche in fase di non possesso; soltanto che la nostra fase offensiva è molto dispendiosa, saliamo almeno in cinque giocatori. È normale che quando perdi la palla non è semplice recuperare. Bene non subire gol, ma il calcio è fatto di gol, sono i gol che danno l'emozione al gioco». Gol ed emozioni: come giocare finalmente davanti ai propri tifosi al dei Marmi seppur con la capienza risicata. Ora, prima della prossima sfida casalinga (Pisa, il 25 novembre), due trasferte: Alessandria e Arezzo.
LUCA BARBIERI
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