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Conferenza al Coni 

Protti “conferma” Lucarelli «Dobbiamo difendere la B e a gennaio ci rafforzeremo»

Flavio Lombardi
Protti “conferma” Lucarelli «Dobbiamo difendere la B e a gennaio ci rafforzeremo»

L’allenatore si aspetta una prova di carattere dai suoi giocatori: «Dobbiamo fare più attenzione sulle palle inattive e poi innescare meglio gli attaccanti»

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LIVORNO

La conferenza al Coni non ha il suo abituale ed esclusivo protagonista. Ma, con Cristiano Lucarelli, si è presentato anche lui: Igor Protti. Per sgombrare il campo a critiche, che il numero dieci per eccellenza della storia amaranto, ritiene ingiuste e superficiali. Una partecipazione che rafforza la panchina di Lucarelli. Ma intanto incombe la sfida con il Perugia.

Mister, al Livorno manca sempre qualcosa in campo…

«Episodi. L’atteggiamento di una squadra ha il potere di renderli favorevoli o meno. Con l’Ascoli abbiamo avuto ragione, a Salerno, no. Sotto di due reti, senza mai averli resi pericolosi. E’ questo che non mi dà pace. Tuttavia, devo dire che sulle 15 reti incassate, 9 sono arrivate su una situazione di palla inattiva. Con più attenzione, oggi saremmo al posto del Pescara. Restiamo in linea con i programmi, nonostante ci sia un allenatore nuovo, venti giocatori freschi di arrivo e molti dei quali diventati amaranto sapendo che c’era da attendere per loro momenti migliori di forma».

Mancherà ancora Luci, Iapichino non convocato per scelta tecnica. Porcino al rientro. Comincia il taglio delle teste?

«Non taglio nessuno, non siamo nella condizione di scartare a priori».

Molti la accusano di fare troppo turnover

«I social sono un mondo virtuale, non mi curo di certi giudizi. Forse si tratta di persone che ce l’hanno con me per altri motivi. Le ragioni del turnover sono state spiegate talmente tante volte, che sapere che c’è chi non ha ancora capito, mi fa sorridere».

Interviene Protti. “Ritengo che bisogna partire dal comunicato della Nord. Chi vuole bene al Livorno, non fa polemiche. Abbiamo sempre detto che l’obiettivo è mantenere la B. Significa arrivare all’ultima partita, con un punto di vantaggio, o giocare i playout e vincerli. La storia recente del Livorno ci dice che i cambi non hanno partorito effetti sperati, e anche l’anno scorso per vincere il campionato si è dovuti tornare a Sottil». Il team manager è un fiume in piena: «Siamo i primi a non essere soddisfatti. Lucarelli è ancora mister perché gode del credito costruito da giocatore? Cosa c’è di strano? Le sentenze non mi piacciono. Avevo 16 anni e mezzo e un grande allenatore sostenne che non potevo giocare oltre la C ma sono diventato capocannoniere della A; a 31 anni un Ds di grido mi disse che non ero più attaccante perché non avevo più smalto da punta e ho segnato altre 110 reti. Quindi, restiamo a tiro adesso, e poi a gennaio faremo quel che c’è da fare». Si riprende con Lucarelli.

Mister, Il gol, resta un problema…

«Dobbiamo innescarli meglio. Abbandonato il 3-5-2, sono tre partite che non subiamo rete su azione. Applicandoci, faremo l’ulteriore salto».

Con il Perugia, Rocca come lo vede?

«Un giovane che deve essere più sicuro di sè. Oggi gli ho fatto un grafico con scritto quanti giovani escono ogni anno dalle squadre Primavera. Se lui che adesso ha l’opportunità di giocare nel Livorno non la sfrutta, il prossimo anno, viene un altro al posto suo che avrà la fame giusta. Spero abbia capito».



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