Il Tirreno

Livorno

Amaranto  

Non importa come ma con il Perugia conta solo vincere

Fabrizio Pucci

Il Livorno ha urgente bisogno di punti per non allontanarsi dal treno per la salvezza. In campo Porcino, Maicon fuori

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LIVRNO

C'è una parolina magica che guarisce le ferite e fa assorbire i lividi con cui gli amaranto sono usciti da Salerno: vittoria. Lei spazza via tutto. E oggi il Livorno se la deve conquistare. Come? Per una volta non conta il mezzo, ma il fine. Portiamo a casa i tre punti. E poco importa se gli amaranto saranno brutti. L'importante è che siano anche sporchi, cattivi e bravi a cancellare l'inizio di stagione da paura fatto di un solo successo e di una serie di numeri preoccupanti che ci collocano all'ultimo posto, per punti e gol segnati. Insomma, oggi conta solo la vittoria.

Anche perché la quattordicesima poltrona, quella che vale la salvezza diretta senza passare dalla strettoia dei playout è lontana appena quattro punti. Non solo: Padova e Cosenza che sono dirette concorrenti viaggiano con soli tre punti in più sebbene siamo scese in campo undici volte contro le nove degli amaranto.

E allora ecco come una vittoria oggi, contro un avversario tignoso, ma tutto sommato alla portata, riporterebbe Lucarelli in linea di galleggiamento. La strada l'hanno indicata Protti e Lucarelli con la conferenza stampa congiunta che sa tanto di chiamata alle armi per la squadra e tutto l'ambiente. Strano Livorno, questo, che con lento incedere si è costruito alcune certezze - tradotte nei tre punti con l'Ascoli - poi corrose dalle distrazioni difensive di Salerno.

Ecco. Dopo aver premuto il tasto reset, oggi si ricomincia da capo. Con l'atteggiamento da battaglia visto contro i bianconeri la scorsa settimana e forse anche con 10/11 di quel Livorno vincente con l'unica variante del ritrovato Porcino largo a sinistra con Fazzi che torna nel suo ruolo naturale di esterno destro e Maicon che scala in panchina. Per il resto in difesa dentro Gasbarro e Gonnelli, perché davanti il Perugia potrebbe piazzare due punte da corsa (Dragomir e Vido) e allora meglio affidarsi a gente veloce. Dopo il mezzo riposo di Salerno il Livorno affida la proprie fortune al talento di Diamanti - che sente profumo di gol - e a Raicevic che tra le punte è quello che ha il piede più caldo. Basterà? Facciamolo bastare. Deve bastare. Vogliamo andare a letto con il numero otto nella casella dei punti in classifica. Punto e basta. —

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