Gioco
Basta turnover, Lucarelli ci prova con la stabilità
In 9 partite utilizzati 24 uomini ma ora il mister punta a una “base” con cui cercare di conquistare punti pesanti
LIVORNO
Con il debutto di Pasquale Maiorino all’Arechi di Salerno è salito a 24 il numero dei giocatori utilizzati dal Livorno nelle prime nove partite di campionato. Sono tanti, ma ci sono almeno tre cause che hanno costretto Cristiano Lucarelli ad attingere a piene mani alla sua rosa extralarge. La prima sta proprio nel numero di giocatori a disposizione: 31. Più ampio è l’organico, maggiore è la possibilità di scelta. Secondo fattore: le fisiologiche squalifiche e la messe di infortuni che hanno massacrato la squadra nella prima parte del campionato hanno di fatto obbligato Lucarelli a tutta una serie di avvicendamenti che in condizioni normali forse non avremmo visto. Terzo: in 45 giorni, dal 17 settembre giorno di Cosenza-Livorno alla trasferta di Salerno di mercoledì, gli amaranto sono scesi in campo otto volte al ritmo di una partita cinque giorni e mezzo e questo non è affatto un aspetto da trascurare. Documenti di alcuni giocatori alla mano – alla voce anno di nascita Valiani ha scritto 1980, Bruno e Diamanti 1983, Luci 1985 – infattiLucarelli non ha potuto che ricorrere al turnover.
PROBLEMI E GUAI
È chiaro che questo continuo, ma necessario andirivieni di giocatori in campo non ha giovato alla squadra che – assai rinnovata rispetto all’anno scorso – avrebbe avuto bisogno di certezze nei ruoli chiave. Cosa che non è stata per esempio in difesa dove Dainelli è stato condizionato dagli infortuni, a Bogdan è andata ancora peggio, Gasbarro è appena rientrato a pieno regime e Porcino, primo titolare nell’iniziale difesa a 4 è fuori dalla partita con lo Spezia di inizio ottobre. In queste condizioni è pressoché impossibile arrivare uno standard di rendimento costante. Per la verità i problemi del Livorno non sono solo questi: sarebbe disonesto spiegare i soli cinque punti in classifica con l’impossibilità materiale di schierare per due partite di fila la stessa squadra. Diciamo pure che a volte la squadra dà la sensazione di essere deboluccia sul piano caratteriale nelle singole situazioni di gioco, in particolar modo sui calci da fermo e anche poco pericolosa davanti. Difetti su cui Lucarelli dovrà lavorare nel futuro prossimo che regala la possibilità di risalire.
STOP AL TURNOVER
Premessa. Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Se vale l’assunto secondo cui il calendario fitto di impegni, gli acciacchi di alcuni giocatori e il conseguente turnover forzato hanno abbassato il rendimento della squadra, ora le nuvole sopra il Livorno non possono che diradarsi. Da qui alla fine di dicembre, infatti non ci saranno più settimane da tre partite in sette giorni eccezion fatta per il periodo natalizio. Aaddirittura c’è la sosta del campionato nel weekend del 16-18 novembre. D’ora in poi sarà bandito il turnover e Lucarelli – che qualche scelta l’ha già fatta – si affiderà a una base di giocatori e con quelli cercherà di portare la navicella amaranto in porto. Ci sono giocatori che sono imprescindibili: si va da Gasbarro a Dainelli, da Porcino a Diamanti per finire con Giannetti davanti. A proposito degli infortunati l’ex bomber del Cagliari potrebbe giocare con un tutore a partire da Livorno-Cittadella. Sta meglio anche Bogdan, sempre alle prese con la caviglia malandrina. Migliora Luci e Porcino è già andato in panca a Salerno. —
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