Gioco
Lucarelli: «Un’altra partita buttata via In qualcuno una debolezza che non mi va»
L’allenatore: la colpa dell’ennesima sconfitta sta negli errori della squadra di fronte ai calci piazzati «Sono più preoccupato della mancanza di grinta che della classifica: i difensori devono mordere»
Maglietta a maniche corte, ha caldo Cristiano Lucarelli. Fuma. Non dalla bocca, non con la sigaretta. Fuma addosso, nella testa. Sembra tanto il Lucarelli che, quando giocava, partiva in silenzio per andare a rifilare qualche “patta” a un avversario.
Lucarelli, possibile scindere un giudizio sulla partita dagli errori sui calci piazzati?
«No, impossibile».
Incavolato?
«Molto».
Com’è possibile subire tutti questi gol da calcio piazzato?
«Faccio fatica a capire. Abbiamo iniziato la stagione marcando a zona sugli angoli; da un paio di settimane avevamo iniziato a marcare in modo misto, cioè a zona ma con marcatura a uomo per gli avversari più pericolosi; stavolta ci siamo messi a uomo. E cosa è cambiato?»
Niente.
«Appunto. Niente. E non è un problema da poco. Siamo stati dei coglioni perché questa era una partita che doveva finire in ben altro modo».
Ma come si spiega questo atteggiamento fragile sulle palle inattive?
«È un atteggiamento da deboli che non ha senso. Io da calciatore sui corner mi sono trovato qualche dente sulla pelle, i difensori devono morderti, devono azzannarti, devono toglierti il respiro. Invece ho visto da parte di qualcuno una debolezza che non mi va bene».
E così abbiamo buttato via un’altra partita.
«Ecco, bravo. Buttata via. Perché abbiamo dominato per 70’, nel primo tempo siamo arrivati per quattro volte nella loro area mentre loro non hanno fatto mezza azione. Poi un calcio d’angolo e ti ritrovi sotto di un gol senza neanche accorgertene. Se andiamo a vedere, Mazzoni ha fatto la sua prima parata negli ultimi minuti quando ci siamo messi in campo con 5 punte per cercare il pareggio».
Oltretutto si sapeva che la Salernitana è molto pericolosa in questo tipo di giocate.
«Ma sì, ne avevamo anche parlato. Il fatto è che gli altri la buttano dentro alla prima palla inattiva, noi non la buttiamo dentro nemmeno 11 contro 0 in allenamento».
Passo indietro rispetto alla partita con l’Ascoli?
«No, il passo indietro è stato solo sul risultato perché questa è stata l’ennesima nostra buona partita. Ne abbiamo giocate 9, sono 2 volte contro Spezia e Lecce non siamo nemmeno arrivati al campo».
Il problema è che molte delle altre hanno fatto punti. Preoccupato della classifica?
«Sono molto più preoccupato del nostro atteggiamento sui corner che non della classifica. Siamo a 3 punti dalla salvezza e mancano una marea di giornate. Ma bisogna risolvere questo problema. E anche in fretta».
Piaciuta la partita di Maiorino?
«Sì, ma non ce la faccio a parlare dei singoli. È impossibile. Non è la serata per parlare dei singoli...». —
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