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Diamanti: «È solo l’inizio, cresceremo ancora» Bogdan: «Che grinta»

dall’inviato; AL.BER.
Diamanti: «È solo l’inizio, cresceremo ancora» Bogdan: «Che grinta»

VENEZIA«O quante botte ho preso? Ora sento se invece del pullman, mi fanno tornare a casa con l’ambulanza...». Ci scherza su Alino Diamanti mentre cammina nei corridoi dello stadio Penzo. Primo gol...

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VENEZIA

«O quante botte ho preso? Ora sento se invece del pullman, mi fanno tornare a casa con l’ambulanza...». Ci scherza su Alino Diamanti mentre cammina nei corridoi dello stadio Penzo.

Primo gol stagionale per lui e partita da leccarsi i baffi. Ma tutto il Livorno stavolta è piaciuto. «Siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto, la voglia di combattere. E secondo me cresceremo ancora quando troveremo anche un po’ più di serenità. Nel senso che a volte c’è un pizzico di timore a fare la giocata».

Ma non è una critica, anzi. È un buffetto sulle spalle dei compagni. «Ci sono dei ragazzi d’oro in questo gruppo, che ci tengono talmente tanto al Livorno che magari diventano un po’ timidi per paura di sbagliare. Ma stiamo crescendo, sono ottimista».

A proposito di crescita. Chi ci ha impressionato è senza dubbio Luka Bogdan. Una calamita di testa, una sicurezza coi piedi. Un signor difensore. «Ci abbiamo messo molta più grinta rispetto alla scorsa settimana - confida il gigante croato - e credo che a volte dobbiamo solo essere un po’ sicuri dei nostri mezzi. Il Livorno ha qualità e sono sicuro che risaliremo la classifica. Siamo anche stati sfortunati perché potevamo andare sul 2-0 nel primo tempo». Già, soprattutto quando un suo tocco è andato a morire sulla traversa avversaria. «La mia prestazione? Sono contento di aver fatto vedere che non sono il giocatore che avete visto contro il Lecce». Già, siamo contenti anche noi...

Fuori dallo stadio c’è anche Domizzi, un ex. È interessante sentire le sue parole su Murilo. «Mi ha fatto soffrire tanto. Sinceramente non lo conoscevo molto, invece è un giocatore di personalità, molto rapido, bravo a buttarsi negli spazi. Il rigore? In effetti l’ho perso, mi ha preso in velocità. La trattenuta secondo me è stata lieve ma il rigore ci stava». —



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