Sicurezza
forse è bene anche fare DELLE scelte drastiche
Tutti a cercare un perché. Un motivo che renda logica una partita senza logica. E la corsa, e la tattica, e il 3-5-2, e il turnover... ma sì, nel pentolone ci possiamo mettere un po’ di tutto. La...
Tutti a cercare un perché. Un motivo che renda logica una partita senza logica. E la corsa, e la tattica, e il 3-5-2, e il turnover... ma sì, nel pentolone ci possiamo mettere un po’ di tutto. La nostra sensazione è però che a questa squadra manchi una dote su tutte: la qualità. Oggi il Livorno fa fatica perché ci sono giocatori che sbagliano un passaggio da due metri, uno stop in corsa, un triangolo.
Il livello qualitativo è basso. Facciamo pure dei nomi, perché gli allenatori non li possono fare ma noi sì: oggi il Livorno (Mazzoni a parte) non può prescindere da Diamanti, da Luci, da Valiani, da Porcino, da Giannetti, e vorremmo aggiungere anche Dainelli nonostante l’ultima prova. Che poi sono anche i giocatori con più personalità.
Tra gli altri si intravedono giocatori che possono essere importanti (Bogdan, Di Gennaro, Murilo) e altri che speriamo possano crescere. Ma devono crescere tanto, sia in qualità che appunto in personalità, perché a Cosenza e col Lecce abbiamo visto giocatori che avevano quasi il terrore di gestire un pallone.
Lucarelli ha un problema. Un grosso problema. Ovvero la gestione di 32 giocatori. Tre squadre. Lavorare in queste condizioni è quasi impossibile, perché ci saranno sempre almeno 10-12 (e stiamo stretti) col muso.
Il turnover va bene se la panchina è profonda come qualità, mentre la nostra è profonda come quantità: forse Lucarelli è già al punto di dover fare scelte drastiche. Per il bene di tutti. —
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