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Livorno

«Così non va e ci manca la punta forte»

Fabrizio Pucci
«Così non va e ci manca la punta forte»

Preoccupati i tifosi che per ora “salvano” Lucarelli «Cristiano saprà farci rialzare, però quel 3-5-2...»

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LIVORNO

Il rovescio casalingo con il Lecce ha lasciato il segno. Abbiamo tastato il polso ai tifosi per capire qual è il loro stato d'animo dopo questo il secondo ko consecutivo all'Ardenza. Alcuni sono preoccupati. Altri ancora fiduciosi. Molti di loro però mettono in dubbio il modulo adottato da Cristiano Lucarelli. Insomma: benvenuti sulle montagne russe del Livorno.

Guido Vivarelli, 44 anni di sangue amaranto è il primo a parlare di tattica: «Non sono del tutto convinto che questa rosa – per caratteristiche tattiche – posso permettersi di giocare con il 3-5-2. Dopo le prime due partite anche sul piano dell'atteggiamento abbiamo fatto qualche passo indietro: subiamo gli avversari e sembra che i ragazzi in campo abbiano paura. Anche Cristiano l'ho visto inusualmente timido. Si: sono molto preoccupato».

Gino Schirripa è uno dei tifosi più conosciuti in città e analizza così la situazione: «È chiaro che abbiamo qualche problema. Là davanti gli attaccanti sono poco pericolosi perché in ritardo di condizione e perché non ricevono palle giocabili. Se fossi Cristiano sperimenterei l'attacco con tre piccoli: Murilo, Giannetti e Diamanti». Sulla posizione dell'allenatore non ha dubbi: «Criticare Lucarelli dopo quattro partire è da pazzi. La corsa è lunga. Serve calma e sangue freddo».

Alessandro Lazzerini è un ragazzo del '99, ma soprattutto un giovane con idee chiarissime: «Secondo me si sente molto la mancanza di un regista alla Passoni. Purtroppo manca anche la famosa punta da 20 gol visto che siamo andate a rete solo due volte in quattro partite». Dubbi anche da parte sua sul modulo: «Fatichiamo nell'impostare l'azione dal basso. Proverei il 4-2-3-1 o il 4-3-3 per cercare di recuperare palla più in alto. Il pessimismo dilagante? Esagerato: siamo solo all'inizio. Fiducia in Cristiano e Igor Protti».

Sabrina Serpi è una pasionaria amaranto al momento parecchio pessimista. «Non ho mai visto un Livorno così pallido. Si salvano in tre. Ho visto troppi errori in difesa e a centrocampo. Diamanti è sempre il migliore in assoluto. Sono preoccupata e spero che ci sarà qualcuno che farà voce grossa nello spogliatoio... perché se si continua così si rischia grosso».

Parola alla saggezza e all'esperienza di Corrado Nastasio: «Dobbiamo dimenticare subito la partita con il Lecce. Di giornate storte, in un campionato ne capitano. Io resto fiducioso perché le prime due partite erano state incoraggianti e i giocatori non sono diventi improvvisamente dei brocchi». L'ex bomber amaranto spezza una lancia a favore di Lucarelli: «Ha cambiato spesso modulo in corsa. È successo anche con il Lecce. Lui ce la mette sempre tutta. Al di là di questo è il momento di stare vicini alla squadra. A cominciare da Venezia».

Paolo Barontini l'altra sera ha sofferto in gradinata con il figlio Marco: «Dopo il Lecce abbiamo la necessità, l'obbligo di fare punti a Venezia. Il guaio è che il nostro centrocampo fatica da matti e ci manca una punta più pronta per la B. Davanti abbiamo due scommesse (Kozak e Raicevic) e in difesa siamo lenti, quasi intirizziti». E Lucarelli? «Temo che si ripetano le storie tese con Spinelli a cui eravamo abituati anni fa. Comunque fiducia a Cristiano che però dovrebbe sposare il 4-3-1-2».

Massimo Spagnoli nonostante il rovescio con il Lecce non ha perso fiducia: «Abbiamo sempre molte attenuanti: la squadra è nuova ed è stata tartassata dagli infortuni al punto che Cristiano non ha mai schierato la stessa formazione». Individua qualche pecca nella costruzione della squadra: «Forse serviva una punta più pronta per la B più uno tra Kozak e Raicevic. Come uscire da questa situazione? Lucarelli, Protti e Diamanti ricompatteranno i ranghi e ci tireranno fuori da questa situazione».

Infine Davide Ricci. Per lavoro fa i turni e il campionato spezzatino non lo aiuta: “Ho dovuto fare ricorso a Dazn e mi dispiace. Fiducia comunque in Cristiano e nella squadra.Tuttavia ho un cruccio: perché non gioca Gasbarro se sta bene ? Il modulo? Forse passerei a quattro dietro. Forza Livorno, sempre. Ora più che mai. È troppo facile sostenere la squadra solo quando le cose vanno bene. Adesso si vedono i tifosi veri». —



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