Gioco
Il Lecce passeggia in una notte da incubo Poca corsa e tanti errori: il Livorno non c’è
il commentoALESSANDRO BERNINIChe la B fosse dura si sapeva. Che per noi fossi così dura, sinceramente, si sperava di no. Pesante il 3-0 con la quale il Lecce ci ha asfaltato sotto ogni profilo. Loro...
il commento
ALESSANDRO BERNINI
Che la B fosse dura si sapeva. Che per noi fossi così dura, sinceramente, si sperava di no. Pesante il 3-0 con la quale il Lecce ci ha asfaltato sotto ogni profilo. Loro hanno giocato meglio e hanno corso di più: basta e avanza per vincere una partita. Anzi per dominarla. Perché è vero che i loro gol sono arrivati tutti da errori nostri, ma di contorno il Lecce ha fatto una signora partita mentre il Livorno ha messo in campo buona volontà e stop.
Trovare qualcosa da salvare è difficile. Di certo la rivoluzione nella formazione di Lucarelli (7 nuovi su 11 rispetto a Cosenza) non ha funzionato, anzi, è sembrato quasi che il Livorno abbia perso certezze. La squadra non ha fatto gioco, ha perso il centrocampo al primo minuto e non l’ha più ripreso, il Lecce era più organizzato e arrivava sempre in anticipo sui secondi palloni.
E’ stata una partita sempre di corsa, sempre costretti a inseguire il Lecce in tutto. Il gol di La Mantia al 15’ su angolo non è arrivato improvviso, prima Mazzoni aveva salvato a valanga sempre su La Mantia e dopo Palombi ha preso il palo di testa col portiere battuto. Insomma, Lecce padrone del campo. Lucarelli ha cambiato tre moduli in 38 minuti: prima 3-5-2, poi 4-3-1-2 con Diamanti dietro alle punte, poi addirittura 4-2-3-1 quando Murilo è subentrato a Dainelli. Ma è cambiato poco o niente.
Anzi, il Livorno è affondato di brutto nella ripresa. Fatale un errore di Bogdan subito in apertura, col croato che ha perso palla da ultimo uomo. E dopo poco è arrivato anche il 3-0 sempre di Palombi, ancora con la difesa schierata male.
La speranza è che questa squadra abbia bisogno di tempo. Oggi, su diverse scelte di giocatori acquistati, dei dubbi non possono non venire. —
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