Gioco
Protti ne fa 51 ma resta infinito «Subissato di auguri, che gioia»
il personaggioIl 24 settembre 1967 il Livorno vinse 2-1 all'Ardenza con il Perugia: terza giornata di serie B e un domenica come altre migliaia. E invece no. Perché in quelle ore nasceva Lui: Igor...
il personaggio
Il 24 settembre 1967 il Livorno vinse 2-1 all'Ardenza con il Perugia: terza giornata di serie B e un domenica come altre migliaia. E invece no. Perché in quelle ore nasceva Lui: Igor Protti. Colui che – con l'esempio umano ancor prima che con le imprese da calciatore – ha restituito ai livornesi la speranza della rinascita dopo decenni di frustrazioni. Ieri Igor ha compiuto 51 anni e il compleanno del Salvatore della Patria – come sempre - non è passato inosservato. Ora poi che i social segnalano i compleanni delle persona, men che meno. Fin dal primo mattino Facebook, Twitter e Instagram sono state un fiorire di fotografie che ritraggono l'eroe amaranto ora esultante (cosa che accadeva spesso), ora concentrato, ora baldo e fiero.
È' stata una sorta di Natale laico che ha prodotto una messe di auguri e di attestati di affetto e stima per l'attuale Club Manager amaranto. Il Signore delle Reti, l'uomo da 123 gol in campionato, quello delle giornate indimenticabili, rimaste nell'immaginario collettivo della città. Una su tutte: Treviso a metà pomeriggio ha rivolto un pensiero alle tante persone che gli hanno manifestato una volta di più amore e riconoscenza.
«Non sono molto social – ha confidato - ma questa volta ho sentito tutto il calore dei tifosi perché da qualche mese ho un profilo Instagram che è stato subissato di auguri e di pensieri scritti con il cuore. Non aggiorno più quello di FB perché mi era impossibile starci dietro, ma ringrazio e saluto con affetto tutti, nessuno escluso».
L'amore dei livornesi è un sentimento irrinunciabile: «L'anno scorso ho compiuto mezzo secolo: cifra tonda. Quest'anno i 51 anni sono un pochino più anonimi. Ma ho ricevuto ancora più auguri. I social so che annunciano il compleanno, ma uno può leggerlo e andare avanti. E invece tanti si sono soffermati per lasciarmi un messaggio».
Poi Igor si è fatto serio regalando una pillola di quella saggezza che lo rendono grande: «C'è chi si preoccupa di invecchiare. Io mi auguro di invecchiare. Nell'ultimo anno a Livorno, tra alluvione e incidenti, abbiamo visto volare via troppe giovani vite e questo fa molto male. Il mio pensiero commosso va a loro». —
FABRIZIO PUCCI
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