Il Tirreno

Livorno

al benito stirpe 

Un rimpallo (e CR7) alla fine abbattono il fortino del Frosinone

Guido Fiorini

Juventus alla quinta vittoria consecutiva, ma per 80 minuti i laziali resistono arroccati. Nel finale raddoppia Bernardeschi

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FROSINONE

Chissà se Cristiano Ronaldo, quando ha scelto la Juve e il campionato italiano, si aspettava di dover giocare partite in cui gli avversari rinunciano a farlo e alzano un fortino per puntare allo 0-0. Partite in cui su di lui giocano anche in tre, anche se è lontano dalla porta. A Frosinone per 80 minuti la partita è stata questo. E forse succederà ancora, non si illuda il portoghese. Alla fine la Juventus, proprio con CR7, ha trovato la rete che vale la quinta vittoria consecutiva e permette di conservare i tre punti di vantaggio su quel Napoli che, al momento, pare l’unica alternativa, a parte le sorprese Fiorentina e Sassuolo.

In un “Benito Stirpe” pieno come un uovo per l’effetto CR7 Allegri sceglie il 4-3-3 con una formazione con tanta fantasia: Alex Sandro e Cuadrado terzini e Dybala dietro a Ronaldo e Mandzukic. Non c’è Matuidi, gioca invece Betancour, dietro turno di riposo per Bonucci, in campo Rugani. Longo fa densità davanti alla porta con il 5-3-2 e davanti Perica e Campbell.

Juve subito avanti nei primi minuti e al 7’ un tiro sporco di Ronaldo viene respinto sulla linea da Capuano. I bianconeri giocano alti, con Pjanic dietro alle punte, davanti alla difesa ci sono Can e Betancour. Al 20’ è Sportiello a rispondere a un tiro secco di Ronaldo.

La gara è a senso unico, con il Frosinone arroccato dietro, il più avanzato staziona nel cerchio di centrocampo, e la Juve a cercare spazi nella ragnatela, ma senza quella velocità che servirebbe. Soprattutto Dybala pare ancora un alieno nel gruppo, staziona fra le linee ma i suoi guizzi sono solo un lontano ricordo. Il risultato è che la manovra è prevedibile e le emozioni sono poche. Ci provano da fuori prima Cuadrado, poi Pjanic, ma la mira è in curva, poi Rugani sfiora la traversa con una rovesciata e il primo tempo se ne va senza reti.

La ripresa inizia con gli stessi 22 del primo tempo e con lo stesso motivetto: Juve avanti a testa bassa, ma troppo lenta, Frosinone chiuso a riccio. Subito Betancour ci prova dal limite (47’), palla fuori di poco, poi Ronaldo trova l’opposizione di Capuano (50’).

Così Allegri si gioca la carta Bernardeschi, uno dei più in forma in questo inizio di stagione. Esce Betancour (55’). E al 59’ Ronaldo, proprio su assist di Bernardeschi svirgola una palla a pochi passi da Sportiello. Qualche minuto dopo ancora il portiere laziale è reattivo su un tacco ravvicinato di CR7 (63’). Ora quello della Juventus è un assedio, con il Frosinone ancora più arretrato che, in qualche modo, resiste. Si gioca in un fazzoletto di campo, con una densità da marciapiede d’attesa della metropolitana. Allegri butta dentro anche Cancelo, per Cuadrado, e su un cross del portoghese Mandzukic sfiora latraversa di testa (70’).

I minuti passano e la Juve non sfonda, nonostante la freschezza portata da Bernardeschi e Cancelo. Ci prova anche Alex Sandro, da buona posizione, ma la palla esce di poco (78’), poi Bernardeschi, deviato, fuori (80’). Più che una partita pare un tiro a segno. Alla fine a mettere la firma su una gara che pareva stregata è lui, Cristiano Ronaldo. La rete è quasi casuale (81’), la palla a CR7 arriva da un rimpallo, ma il portoghese non si fa pregare e la spinge nel sacco. Subito dopo Allegri si tutela, toglie Mandzukic e inserisce i muscoli di Matuidi in mezzo al campo. Ora il Frosinone prova a mettere la testa fuori dal guscio, ma la Juve non rischia nulla, se non un tiro alto su punizione di Ciano. E nel finale, in contropiede, arriva anche il raddoppio, di un ottimo Bernardeschi (94’). —

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