La protesta
Lucarelli e uno stadio magico tra gol, applausi e quello striscione
la storiaSi chiama gratitudine. O riconoscenza. Scegliete voi il sostantivo che più vi aggrada. Di certo è quel sentimento che i tifosi del Cosenza nutrono nei confronti di Cristiano Lucarelli. LA...
la storia
Si chiama gratitudine. O riconoscenza. Scegliete voi il sostantivo che più vi aggrada. Di certo è quel sentimento che i tifosi del Cosenza nutrono nei confronti di Cristiano Lucarelli.
LA STORIA
C’è un significativo squarcio rossoblù nella carriera da calciatore di CL99. Stagione sportiva 1995/96. Il Perugia – proprietario del suo cartellino – cede il giovane Lucarelli al Cosenza nel contesto dell’operazione che porta in Umbria Marco Negri, all’epoca uno dei bomber più prolifici della serie B e che nel 2002 verrà a giocare anche a Livorno. Ma torniamo a Cristiano che debutta in serie B a poco meno di 20 anni. Il Cosenza è una realtà consolidata tra i Cadetti. Lui, poco più che un ragazzo. Trova in Calabria, come compagno di squadra Richard Vanigli e come partner d’attacco Gigi Marulla, l’Igor Protti del Cosenza. Lucarelli a Cosenza si trova bene e mette insieme la prima di una serie di stagioni che lo consacrerà attaccante di razza, di certo uno dei più forti espressi dal nostro calcio dagli Anni ’80 in più.
Cristiano a Cosenza rimane un solo anno, ma che anno! Per qualche settimana i rossoblù cullano addirittura il sogno della promozione in serie A che però a fine campionato non arriva. Lucarelli viene acquistato dal Parma – una potenza a quei tempi – che lo gira al Padova e poi via verso nuove avventure. Ma Cosenza e il Cosenza rimangono nel cuore di Cristiano e lui è prigioniero in quello dei tifosi calabresi.
IL RITORNO
A dicembre 2016 Lucarelli torna al ‘San Vito – Gigi Marulla’ da allenatore del Messina. Tutto lo stadio lo accoglie con un lungo applauso con cui lo accompagna in panchina. In curva addirittura spunta uno striscione: “Ciao Mister Lucarelli”. Lui rivede vecchi amici a cominciare dallo storico giardiniere dello stadio. Sono belle emozioni. Che Cristiano ha ricordato l'altro ieri in conferenza stampa.
A Cosenza sarà accolto come i grandi anche se poi lui con il suo Livorno cercherà di fare lo sgambetto ai suoi ex tifosi. 90’ da avversari prima di tornare ad essere amici. Per sempre. Si chiama gratitudine. —
FABRIZIO PUCCI
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