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«A Cosenza voglio punti, non importa come Kozak gioca: vedrete di che pasta è fatto»

Flavio Lombardi
«A Cosenza voglio punti, non importa come Kozak gioca: vedrete di che pasta è fatto»

Lucarelli non va per il sottile: «Loro staranno chiusi, dobbiamo stanarli. Turnover? Forse per Diamanti e Dainelli»

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Due prestazioni belle, zero punti. Lucarelli tuttavia, si dice sempre più convinto del suo Livorno. Ricorda la consapevolezza che all’inizio poteva esserci qualche difficoltà, soprattutto tenendo conto che venti giocatori su 32 sono nuovi. «E siccome, non sono mago Merlino, occorre tempo. Dobbiamo trovare equilibrio nelle due fasi. Comunque, non è difficile per un allenatore dare una impronta, difficile semmai è fare i risultati. Condizionati da situazioni ed episodi. Forse, il mio lavoro, tornerà utile a chi verrà dopo di me», risata.

Ci scherza sopra Cristiano Lucarelli, alla vigilia della trasferta di Cosenza (domani alle ore 18).

Servirebbe muovere la classifica adesso…

«Le mie squadre hanno sempre giocato bene, ma come abbiamo visto in queste prime due giornate, c’è l’esempio lampante di quanto il calcio non perdoni».

Riguardiamo l’azione del gol di Simy. Dormita di Iapichinio? Alcuni tifosi addirittura danno responsabilità a Mazzoni…

«Nell’azione c’è una ripartizione di colpe. Abbiamo riguardato tutto al video. E allora posso dire che è mancata la scalata del quinto della parte opposta, cioè Maicon. Cosa posso dirgli? Da molto non giocava, ha fatto bene, ha colto un palo e nel finale era ovvio che fosse in debito di ossigeno. Stiamo lavorando per recuperarlo al 100%. Su Mazzoni, mi vien da ridere. È proprio l’unico che non c’entra nulla… E si ricordi che in campo erano schierati 3/11 del Livorno dello scorso anno. Dobbiamo digerire ancora certi automatismi».

Meglio adesso Kozac o Raicevic?

«Raicevic sembra sia stato più efficace perché è entrato nel finale a maglie difensive più larghe. Ma non ha ora un minutaggio da permettergli di entrare come titolare. Abbiamo tanti giocatori, reduci da una stagione in cui non hanno giocato 30 partite. A livello atletico, questo si paga. Ma presto saranno tutti ok. Kozac, si spreme anche troppo. Vorrei fosse più vicino all’area e corresse meno. Coi campi pesanti, vedrete di che pasta è fatto…»

Si pensa al turnover?

«Dovendo giocare col Lecce tre giorni dopo, sicuramente parlerò per esempio con Dainelli e Diamanti e decideremo. Di sicuro, dovrò fare una scelta».

Ora c’è il Cosenza. Non è facile. Come affrontarli?

«Bisogna andare la con la rabbia in corpo. Li conosco. Hanno messo dentro Verna e Maniero, sono abili a ribaltare l’azione, giocano tutti dietro la linea della palla ed hanno in Braglia un allenatore molto esperto. Nelle partite “sporche” è bravo. Dovremmo snaturali un po’. Ora è il momento di fare punti. In qualsiasi modo». —

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