Gioco
Dal Maso vola negli Usa «Il mio sogno americano tra nuoto e architettura»
La promessa livornese sceglie la Virginia Tech University «Sarà un’esperienza unica. Il coach? L’olimpionico Lopez»
LIVORNO
Treni. Treni che passano. Il più delle volte, non sui binari della stazione. Sono opportunità: prendere al volo o lasciare. Treni importanti, di quelli che ti possono cambiare la vita. E Filippo Dal Maso – atleta del Nuoto Livorno classe 1999, già nella Nazionale Juniores agli Europei del 2017 – il treno che dai Quattro Mori lo porterà alla Virginia Tech University, ha deciso di non farselo scappare. Il sogno americano, del resto, stimola tanti studenti che, oltre agli esami, vogliono continuare a fare sport ad alto livello. La soluzione? I college a stelle e strisce, o in generale la dottrina anglosassone che tramite le scolarship permette, in questo caso, di nuotare e al tempo stesso studiare.
Filippo, come è nata l’idea di lasciare l’Italia?
«Nel nostro Paese, una volta finita la scuola superiore, è complicato conciliare l’università e lo sport. In realtà sarebbe anche possibile, ma alla lunga l’uno o l’altro passerebbe in secondo piano sia per la mancanza di tempo che di agevolazioni. Di conseguenza ho visto negli Usa la possibilità di poter coltivare le mie più grandi passioni: nuoto e architettura».
Teme un po’ questo cambio radicale?
«Da un lato partire per l’America mi spaventa, soprattutto il fatto di dover lasciare tutto e tutti. Ma dall’altra parte la sto vivendo un po’ come un film e sono elettrizzato».
Perché proprio la Virginia Tech University?
«Luis Laera, ex campione di nuoto italo-argentino con un passato a Livorno, è amico del capo allenatore della Virginia Tech, Sergio Lopez, e in estate gli aveva parlato dei miei ultimi risultati. Così a fine agosto ha squillato il telefono...».
A quale facoltà è iscritto?
«Coach Lopez (olimpionico a Seul ’88 e Barcellona ’92, ndc) mi ha offerto la possibilità di intraprendere il corso di laurea in architettura e la totale libertà di scelta sulla specializzazione. La Virginia Tech, tra le altre cose, fa parte del land grant, gruppo di atenei che ricevono fondi per la ricerca sulle scienze agricole e del suolo. Chissà, magari potrei pure tuffarmi in un master».
Cosa si aspetta da questa esperienza?
«Non lo so. Sto ancora metabolizzando il fatto che tra un paio di mesi andrò a vivere in America, ma so che si tratta di una grossa opportunità».
Tornerà in Italia per le gare più importanti?
«Certo, ogni anno. Non so ancora se una o più volte a stagione, ma gareggerò sempre per il Nuoto Livorno» . —
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