Gioco
Simy-gol all’85’ ci strappa un punto meritato Ma il Livorno esce tra gli applausi dei tifosi
ALESSANDRO BERNINICosì fa male. Una pallottola nelle gambe proprio davanti allo striscione del traguardo. E il Livorno cade davanti a 7000 tifosi che applaudono e rincuorano una squadra alla quale si...
ALESSANDRO BERNINI
Così fa male. Una pallottola nelle gambe proprio davanti allo striscione del traguardo. E il Livorno cade davanti a 7000 tifosi che applaudono e rincuorano una squadra alla quale si può imputare poco. Forse solo quella mezza dormita nel finale, con Firenze troppo solo in area, libero di mettere al centro un pallone che Simy ha dovuto solo appoggiare in rete. Era il 40’. La partita già al tramonto, un punto d’oro che sembrava ormai in cassaforte. E invece è arrivata la beffa.
Peccato perché il Livorno se l’era giocata davvero alla pari contro una delle tre grandi favorite del campionato, quasi mai in affanno, bravo in fase difensiva e sempre lineare in costruzione. Forse un po’ innocuo là davanti. Ecco, è soprattutto negli ultimi 20 metri che il Livorno deve crescere.
La partita? Altra storia e altro impatto rispetto al match di Coppa Italia. Il Livorno va dentro subito, alza la testa, alza la voce, alza tutto. E se la gioca alla pari, a volte verticalizzando e a volte restando ben compatto dietro la linea della palla quando il Crotone ribalta. La rivoluzione forzata sugli esterni non provoca guai, Diamanti e Luci distribuiscono il gioco e la gente si diverte. Le uniche due occasioni del primo tempo sono del Livorno: la prima al 37’ è un gran sinistro di Diamanti sul secondo palo che Cordaz devia in angolo, la seconda è una punizione al bacio di di AD23 sulla quale irrompe di testa Dainelli trovando ancora il miracolo di Cordaz.
Solita battaglia anche nel secondo tempo, pochi attimi di pausa e Livorno sempre sul pezzo. Lucarelli rinfresca un po’ la squadra inserendo prima Valiani per Luci e poi Raicevic per Kozak. Tutto fila liscio fino al minuto 40’ quando si apre uno squarcio dietro e Simy ci infilza. A completare la beffa arriva un altro miracolo di Cordaz su Raicevic all’ultimo minuto. Peccato. Peccato davvero. —
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