La protesta
Tra Fucecchio e Cuoio la paura è troppo forte Il derbyssimo finisce 0-0
Emozioni solo nella parte iniziale con un palo per uno Poi tanta noia, anche se ai punti avrebbero vinto gli ospiti
FUCECCHIO
Alla fine hanno vinto il caldo praticamente estivo e la paura di perdere un derby sentitissimo sulle due sponde dell’Arno.
È terminato 0-0 lo scontro fra “cugini”, in uno stadio Filippo Corsini gremito come da tradizione per una partita così importante: Fucecchio e Cuoiopelli, dopo un inizio spumeggiante con un palo per parte, non si sono fatte male e hanno portato a casa un punto a testa.
Forse ai punti avrebbe vinto la Cuoiopelli ma il calcio non è un incontro di pugilato e questi calcoli lasciano il tempo che trovano. In ogni caso la partita non è stata spettacolare, ma nervosa e spezzettata.
Parte bene il Fucecchio prima con un’incursione di Sciapi e poi con un palo di Guarisa a Grasso battuto.
I bianconeri, sospinti da un pubblico caldissimo e da una coreografia da grandi occasioni, giocano meglio nel primo quarto d’ora ma poi è Mengali a sfiorare l’eurogol con un tiro di destro; Del Bino risponde presente e la smanaccia sul palo.
La Cuoiopelli, guidata dal fischiato ex Cipolli, prende coraggio e mette sotto i bianconeri: in due occasioni il centrale Rossi – spintosi in avanti su calcio piazzato – sfiora la rete del vantaggio santacrocese. La prima frazione va in archivio con una buona dose di emozioni e con un clima che non aiuta e che costringe i giocatori a fare rifornimento di acqua più volte.
La ripresa riparte con gli stessi 22, ad eccezione di Cenci che viene sostituito da Kazazi (senza che il modulo bianconero cambi). Al 12’ buona occasione di testa per Sciapi, che sciupa. Il bomber di casa non è nella sua miglior versione, mentre il suo compagno Guarisa fa a sportellate coi difensori avversari. Tra il 20’ e il 21’, poi, un’occasione a testa prima con Guarisa e dopo con un pericoloso contropiede della Cuoio, che guadagna una punizione al limite (battuta male).
Al 30’ è Sabatini a dare l’illusione del gol ai bianconeri, al minuto 32 è invece Mancini ad avere la palla per mandare in paradiso i biancorossi. Nessuno dei due difensori, comunque, la insacca. Gli ultimi 10 minuti vanno avanti stancamente tra lanci lunghi, respinte, falli e sostituzioni. Finisce a reti bianche e bianconeri e biancorossi salgono a quota 4.
Come sempre le due tifoserie non se le sono mandate a dire, ma tutto si è limitato ai classici sfottò. Sicuramente il Fucecchio ci teneva a vincere, se non altro perché non porta a casa un derby da tempo immemore; i ragazzi di Targetti, però, possono guardare con fiducia al futuro, perché l’ampio gap qualitativo coi rivali è stato ridotto. La Cuoio, da par suo, ha confermato di essere una squadra da vertice, con singoli dalle qualità ottime che ben potranno farsi valere nel prosieguo del campionato. —
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