Gioco
Il Cagliari e Joao Pedro mettono paura Higuain trova il primo gol e salva il Milan
Finisce con un giusto pareggio il posticipo della sera fra Cagliari e Milan. Sardi decisamente migliori nel primo tempo, Milan che dopo un avvio raggelante cresce soprattutto nella ripresa, e il...
Finisce con un giusto pareggio il posticipo della sera fra Cagliari e Milan. Sardi decisamente migliori nel primo tempo, Milan che dopo un avvio raggelante cresce soprattutto nella ripresa, e il Pipita che si sblocca e trova il suo primo gol in rossonero rimettendo in piedi una partita che, fino a quel momento, si era messa davvero male per la squadra di Rino Gattuso. E alla fine, col Cagliari un po’ sulle gambe, il Milan poteva anche trovare il gol del successo in extremis.
Higuain e Barella (migliore in campo) i protagonisti della sfida. Ma una nota a parte la merita Joao Pedro. Maran, anche un po’ a sorpresa, lo schiera subito fra i titolari appena finita di scontare la squalifica di sei mesi per doping. E lui ripaga il suo mister con una partenza a razzo trascinando con sé tutto il Cagliari. Il primo quarto d’ora dei sardi è un mix esplosivo di grinta, entusiasmo, furore agonistico e belle giocate. E dopo 4 minuti il Milan va già al tappeto, tramortito da una fucilata dal limite di Pavoletti che si stampa sul palo: Joao Pedro brucia Musacchio sul rimbalzo e mette in rete. Il Cagliari pigia ancora sull’acceleratore sfruttando i lanci di un Barella in grande serata, le torri di Pavoletti e le sgroppate di Farias e Joao Pedro. Il Milan sbanda, Gattuso urla e smania, ma inutilmente. Al 15’ Barella inventa un tiro al volo dal limite e centra un’altra volta il palo.
Maran chiede ai suoi di abbassare il ritmo e provare a gestire la gara, solo ora il Milan riesce a mettere la testa fuori e organizzare qualche azione in avanti. Bonaventura al 26’ spreca il colpo del pareggio alzando clamorosamente sulla traversa da pochi passi.
Il finale di primo tempo è ancora del Cagliari che si accorcia bene e chiude tutti gli spazi per poi ripartire e punzecchiare la traballante difesa milanista. Il tempo si chiude con Higuain che inveisce contro i suoi compagni: per lui nemmeno una palla giocabile in 45 minuti.
Alla ripresa del gioco i ritmi sono decisamente bassi. Poi la difesa cagliaritana inventa uno di quei pasticci che sembrano inspiegabili: fra rimpalli e strafalcioni esce una palla vagante sulla quale Higuain si avventa come un falco, dribbla Cragno e mette dentro.
E allora comincia tutta un’altra partita. Il Milan, trovato il pareggio, comincia a giocare bene, aggredisce e costringe il Cagliari nella propria metà campo, e spesso a difendere negli ultimi sedici metri. Suso imperversa a destra e mette dentro una grande quantità di palloni. Il Cagliari cala, soffre, ma si difende sempre con ordine. I due allenatori mettono dentro forze fresche, ma nessuno dei cambi sembra incidere particolarmente.
I sardi tentano di uscire dall’assedio, ma lo fanno con sempre minore convinzione e precisione. La pressione rossonera è costante ma non si arriva quasi mai a finalizzazioni pericolose. Solo al 90’ Suso costringe Cragno a una parata difficilissima e due minuti dopo il Pipita sfiora il colpaccio mettendo di poco al lato di testa. —
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