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«Deciderà Diamanti lui e Dainelli in B sono dei giganti»

Flavio Lombardi
«Deciderà Diamanti lui e Dainelli in B sono dei giganti»

Aniello Cutolo, doppio ex, fa le carte al debutto del Livorno all’Armando Picchi «Lucarelli è preparatissimo, raccoglierà i frutti di un lavoro iniziato anni fa»

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Aniello Cutolo, dal ritiro dell’Arezzo, il giorno precedente alla prima di campionato che lo vedrà con la sua squadra giocare al Porta Elisa contro la Lucchese, parla da grande ex di Livorno e Crotone. «Ah, due società che mi stanno a cuore. In Calabria ebbi nuovamente la possibilità di giocare in serie B dopo tre stagioni in C, a Livorno, come ho già detto tante volte, sono stati solo sei mesi, nel 2014/15, ma vissuti intensamente e con la sensazione che se fossi rimasto avrei potuto dare molto di più, ripagando l’affetto di meravigliosi tifosi».

Il Livorno ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione. Le piace?

«La società ha fatto un ottimo mercato, garantendosi le prestazioni di giocatori di prima fascia. Come nel caso del ritorno di Diamanti, o l’arrivo di Dainelli, un gigante dietro, a guidare la difesa. Gente che non si discute, che porta esperienza e qualità, che rende onore a un club di tradizione come quello amaranto. E anche con il resto, non si scherza. Gran bell’organico».

E poi, c’è Lucarelli in panchina…

«Cristiano ha fatto un lavoro eccellente a Catania. Il Livorno, con lui, ha riportato a casa un pezzo di storia, ma anche un allenatore che ha raccolto nel 2017/18 i primi frutti di un lavoro già cominciato anni addietro. Farà carriera, è un tecnico preparatissimo».

Il Crotone ha perso alla prima giornata a Cittadella, poi si è brillantemente riscattato al turno seguente…

«Squadra forte, che è riuscita a trattenere il blocco reduce dallo scorso campionato di serie A e questo gli permette di partire da una base importante. Con un allenatore, Stroppa, molto, molto bravo. Seria candidata a tornare da dove è venuta».

In Coppa, al Picchi, terminò 1-0 per i rossoblù, complice l’unico errore difensivo e con un reparto arretrato in emergenza. Che partita sarà questa?

«Una partita bella, con due schieramenti che fanno calcio seguendo il credo dei propri tecnici. Penso quindi a 90’ giocati, nei quali ciascuna cercherà di prevalere sull’altra. Un match che sicuramente vedrò non solo perché sono ex di entrambe, ma proprio perché secondo la mia opinione può essere uno spot positivo per il campionato cadetto».

Chi potrà essere decisivo, da una parte e dell’altra?

«E’ normale che i giocatori di qualità, tipo Diamanti ad esempio, abbiano il colpo che può spaccare certi equilibri. Tuttavia, essendo due squadre che hanno a tutto tondo elementi di valore, credo che sia il collettivo che debba girare per il meglio. Solo così, anche la stella della situazione, potrà avere con più facilità l’opportunità per emergere».

Caos campionati. Serie B con format a 19? Cosa ne pensa?

«Mi viene il voltastomaco, per quello che anche noi viviamo dal primo giorno di ritiro ad oggi. Ci rimettono i giocatori e la Lega di serie C. L’ultimo comunicato, che racconta della decisione del Tar del Lazio, fa cadere le braccia. Ora, tutto si decide il 9 ottobre. Ma non si può…».

Sì, perché anche voi, dovreste incontrare la Pro Vercelli alla seconda giornata e il Siena due giorni prima di quello che dovrebbe essere il vero atto finale…

«Tutte quante le ricorrenti hanno già chiesto il rinvio, perché se giocassero non potrebbero più chiedere l’ammissione alla serie B. Situazione assurda, che condiziona il regolare svolgimento di due campionati. E’ una vicenda inaudita. Vero che le regole non si cambiano dalla sera alla mattina, ma è anche giusto che la B si conquisti sul campo. Si metta un punto e ci facciano ripartire sereni. Non se ne può più. Che questa confusione serva da monito per fare una riforma seria». —

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