Il Tirreno

Livorno

voglia di rilancio 

Pisa a fari spenti Niente proclami ma c’è Mosca-gol

Andrea Chiavacci

Squadra profondamente rinnovata rispetto all’anno scorso Il punto debole sembra essere la coperta corta in difesa

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PISA

Il Pisa riparte con una coppia d’attacco tutta nuova e tante incognite soprattutto in difesa. La società ha deciso di voltare pagina affidandosi al diesse Roberto Gemmi e all’allenatore Luca D’Angelo, partendo con un profilo più basso rispetto ai proclami della passata stagione. Gemmi è stato bravo soprattutto sul fronte delle uscite riuscendo a sfoltire la rosa e alleggerendo il monte stipendi, monetizzando dei buoni affari come la cessione dei giovani Campani, Bechini e Giani al Sassuolo.

Soprattutto Campani è stato protagonista di tante prodezze nelle notti magiche di Coppa Italia quando il Pisa ha eliminato Triestina, Cremonese e Parma qualificandosi per il quarto turno. È stata anche l’estate dei saluti ad alcuni senatori: Lisuzzo ha appeso le scarpe al chiodo e allenerà l’Under 15, Mannini ha rescisso e riparte da Pontedera e infine Eusepi è andato in prestito al Novara.

Le novità sono tante. In porta si punta sul giovane Gori, ma non va dimenticato Cardelli rientrato dal prestito alla Casertana. La difesa è al momento il punto debole della squadra. L’ultimo arrivato Masi lascia il reparto incompleto e con tanti giovani. Finora De Vitis è stato adattato come centrale e Birindelli nella difesa a tre è sembrata una forzatura. Brignani e Meroni hanno ben impressionato in Coppa ma attualmente sono ai box per infortunio e l’uruguaiano Buschiazzo è un talento ancora da scoprire. Servirebbe un altro rinforzo dal mercato degli svincolati anche perché la coperta è corta. Potrebbe arrivare l’ex Livorno Michele Franco che però è un esterno sinistro.

A centrocampo la qualità non manca e la manovra è apparsa fin da subito più fluida rispetto al recente passato con un allenatore come D’Angelo che punta sul 3-5-2 e chiede tanto possesso palla e gioco in verticale per gli attaccanti. Gucher sembrava in partenza ma è rimasto in cabina di regia e con una mediana più folta può fare la differenza. Di Quinzio e Lisi sono due garanzie e Zammarini è tornato in gran forma dopo il prestito al Pordenone. L’altro posto se lo giocheranno presumibilmente Izzillo De Vitis, a meno che D’Angelo non lo debba ancora impiegare in difesa. Occhio anche a Marius Marin, talentuoso prospetto arrivato in prestito dal Sassuolo dopo una stagione a Catanzaro. La nota dolente è la mancanza di un incontrista puro. In avanti si punta sui gol e l’esperienza del 38enne Davide Moscardelli e su un giocatore che D’Angelo conosce bene come Michele Marconi. Masucci resta un’alternativa di primo livello, Cuppone un’arma in più per il contropiede a gara in corsa, mentre Cernigoi vuol trovare maggiore spazio rispetto all’inizio della passata stagione. —

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di Redazione web