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dopo la partenza sparata 

La giovane Fiorentina non teme il tour de force

BRUNELLA CIULLINI
La giovane Fiorentina non teme il tour de force

FIRENZEDa oggi fino alla prossima sosta, nella prima settimana di ottobre, non ci sarà un attimo di respiro. D'ora in avanti la giovane Fiorentina sarà attesa da un autentico tour de force che molto,...

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FIRENZE

Da oggi fino alla prossima sosta, nella prima settimana di ottobre, non ci sarà un attimo di respiro. D'ora in avanti la giovane Fiorentina sarà attesa da un autentico tour de force che molto, anzi moltissimo dirà sulle sue potenzialità e sulle sue ambizioni europee per questa stagione. La partenza sparatissima in campionato (due successi in altrettante gare, 7 gol realizzati e appena uno subito: potenzialmente quella di Pioli è l’unica squadra al momento che può agguantare la Juve capolista a punteggio pieno) ha trasmesso entusiasmo e fiducia in tutto l'ambiente e ovviamente anche tra i tifosi come certificano gli oltre 21.000 abbonamenti. E ha anche dato un'ulteriore carica ai tanti giocatori viola impegnati in questi giorni con le rispettive nazionali, da Chiesa capace di essere protagonista contro la Polonia pur subentrando a metà ripresa, a Simeone che ha debuttato con l'Argentina giocando titolare e segnando il gol del 3-0 («Se lo contenderanno Barcellona e Atletico Madrid» scrivono i media spagnoli), da Pjaca schierato pure lui titolare nella sua Croazia a Milenkovic e non solo, tutti diventati punti fermi delle loro nazionali. Ovvio che nessuno, a partire dallo stesso tecnico, intende mollare sul piano dei risultati e delle prestazioni. Certo, c'è consapevolezza in tutti che il difficile debba ancora venire e che la strada è lunghissima e piena di ostacoli, ma Pioli fa bene a raccomandare ai suoi di cavalcare l'onda dell'entusiasmo e cercare di sfruttare al meglio questo positivo momento. Anche perché come detto sarà un mese ricco di impegni e tutti assai tosti, veri banchi di prova per Simeone e compagni che vogliono assolutamente continuare a sorprendere. Ci riusciranno visto il calendario? Faranno il possibile. Certo è un calendario quanto mai impegnativo, che scatterà sabato pomeriggio in casa di un Napoli che pur reduce da un pesante ko (3-0) sul campo della Sampdoria resta pur sempre una delle formazioni in corsa per il titolo. «L'obiettivo è andare là per fare bene, con rispetto ma senza paura, queste prime partite hanno trasmesso a tutti i ragazzi consapevolezza e fiducia nei propri mezzi», è quanto trapela dalla dirigenza viola. Subito dopo la sfida del San Paolo mercoledì 19 (alle 17 o alle 20,45: c'è discussione sull'orario) i viola saranno impegnati a Genova proprio contro la squadra di Quagliarella, trasferta rinviata come si ricorderà per la tragedia del crollo del ponte Morandi. Quindi seguiranno la sfida al Franchi con la lanciatissima Spal del tecnico fiorentino Semplici, la trasferta a San Siro con l'Inter, poi la temibilissima Atalanta di Gasperini a Firenze e infine la Lazio, altra squadra in corsa per i posti di vertice, all'Olimpico. Questo sarà l'ultimo impegno dei viola prima della nuova sosta per le gare delle nazionali. Dunque un impegnativo tour de force, una serie di esami che serviranno a Pioli e ai suoi ragazzi per capire se nella corsa all'Europa possono restare anche loro e possibilmente fino in fondo. —

BRUNELLA CIULLINI

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di Redazione web