Gioco
Handicap in arrivo per la Lucchese ma il ritorno di Favarin regala certezze
luccaLa Lucchese si affida a Giancarlo Favarin, icona rossonera con due campionati vinti (2008-2009 e 2009-2010, dalla D alla Prima Divisione), nel tentativo di conquistare la permanenza in...
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La Lucchese si affida a Giancarlo Favarin, icona rossonera con due campionati vinti (2008-2009 e 2009-2010, dalla D alla Prima Divisione), nel tentativo di conquistare la permanenza in categoria dopo l’ennesima travagliatissima estate dove la società è stata a poche ore dal terzo fallimento in dieci anni.
Dopo il grande bluff del tandem Grassini-Lucchesi, i soci lucchesi sono riusciti con grandi sacrifici personali ad iscrivere la squadra al campionato di serie C. Ma i ritardi nei pagamenti e nella ricapitalizzazione del presidente pro tempore Lorenzo Grassini comporteranno in sede di giustizia sportiva una penalizzazione che può variare dai 6 ai 14 punti. Proprio in queste ore, attraverso un legale genovese, i dirigenti lucchesi stanno preparando un esposto-denuncia contro il self made man di Colle Val d’Elsa e i suoi accoliti, in modo da dimostrare di essere stati vittime di una truffa e quindi di ottenere uno sconto considerevole sui punti che verranno tolti durante il campionato.
L’unico obiettivo stagionale è quello della salvezza da raggiungere anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata e, male che vada, pure attraverso i playout. Favarin, specialista nelle imprese impossibili, sta lavorando a testa bassa per cercare di mettere insieme una squadra formata da giovani promesse (Gabbia, 19 anni, difensore centrale, nazionale under 20, cartellino del Milan e Strechie, 18 anni, mediano alla Verratti, in prestito dal Venezia) ed elementi di categoria (il difensore Martinelli, ex Prato e Rimini, il centrocampista Provenzano, ex Tuttocuoio e Cuneo) in grado di lottare su ogni pallone per cercare di azzerare nel più breve tempo possibile la penalizzazione.
Il ritorno del diesse Antonio Obbedio, dopo un mese trascorso a Viterbo con Camilli, è servito per piazzare alcuni colpi di mercato di fondamentale importanza. Specie davanti dove con l’innesto del croato Jovanovic, 27 anni, 29 partite e 11 gol tra campionato e Coppa nel Bisceglie, il Mandzukic della C e che promette di toccare quota 15, il ritorno dell’esterno offensivo De Feo, 24 anni, la scorsa stagione ad Ascoli e l’aggiunta dell’ala Sorrentino, 23 anni, ex Sambenedettese, garantisce una certa pericolosità.
Il modulo di partenza sarà il 3-5-2, ma per completare la rosa servono ancora almeno due over: un difensore centrale di destra e un esterno in grado di sopperire all’assenza per infortunio di Tavanti (rientrerà a gennaio). Da verificare la solidità del centrocampo dove è arrivato Juan Mauri, 30 anni, fratello del milanista Josè Mauri, che lo scorso anno si è solamente allenato con il Milan. Mancano i centimetri di un mediano del calibro di Bruccini finito lo scorso anno a Cosenza dove ha vinto il campionato. —
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