Il Tirreno

Livorno

CR7 non ci sarà Mancini spera che ci sia l’Italia

Massimo Meroi

Nazionale a Lisbona contro il Portogallo orfano di Ronaldo Il ct anticipa solo l’impiego di Chiesa dal primo minuto

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Cristiano Ronaldo non c’è. Ha trascorso la vigilia di Portogallo-Italia, valida per la seconda giornata di Nations League, a bordo di uno yacht a Monte Carlo assieme a fidanzata e primogenito, postando una foto sul suo profilo Instagram. Non ci sarà CR7, Mancini si augura che ci sia l’Italia chiamata a migliorare il contraddittorio esordio di Bologna contro la Polonia con quel balbettante primo tempo cui ha fatto seguito una ripresa più convincente se non altro dal punto di vista della voglia e del dinamismo.

In quattro giorni non si può pretendere che il ct ribaldi la squadra come un calzino. Serve tempo e pazienza e soprattutto giocatori che accumulino un po’ di esperienza a livello internazionale. Balotelli è sicuramente uno di questi, ma se poi non sta in piedi diventa controproducente schierarlo. Stasera l’attaccante del Nizza non partirà dall’inizio. «Può capitare di giocare male – ha detto di lui Mancini –, e quando capita arrivano le critiche, fa parte del gioco».

Il posto di Balotelli dovrebbe spettare a Immobile presente ieri al fianco del ct in conferenza stampa. «Non so chi scenderà in campo – il “catenaccio” del ct –, la notte porta sempre consiglio e mi auguro che ne porti di buoni. Di certo cambieremo dei giocatori perché due giorni sono pochi per recuperare. In questo momento della stagione i calciatori non sono al top della condizione e anche per questo motivo cambieremo qualcosa».

Contro la Polonia l’azzurro che si è messo maggiormente in evidenza è stato Chiesa. Il suo ingresso ha spaccato la partita e proprio il viola si è conquistato il rigore del pareggio. «Chiesa giocherà», è stata l’unica anticipazione data da Mancini che riavvolgendo il nastro della gara contro Lewandowski e compagni ha aggiunto: «Nel primo tempo abbiamo commesso troppi errori tecnici nei passaggi. Con le qualità che abbiamo bisogna farne di meno. Dobbiamo essere più precisi in fase di costruzione e non prendere rischi. Poi dobbiamo attaccare con più giocatori in area come è successo nella ripresa». Sugli avversari dice: «Abbiamo visto la partita amichevole con la Croazia, ma molti sono stati al Mondiale. Mancherà Ronaldo, ci sarà Bruma che ho avuto al Galatasaray. Con lui il Portogallo può essere più pericoloso in contropiede, ma non cambia molto la filosofia della squadra».

Mancini, di fatto, non parla dell’assenza di CR7. A Ronaldo pensa il suo ct Fernando Santos. «Non ha ancora segnato in Serie A? Quando comincerà vedrete quanti gol farà», ha detto accompagnando la frase con un largo sorriso. Il ct di quella che è pur sempre la nazionale campione d’Europa in carica si aspetta una sfida equilibrata: «È il classico confronto nel quale non esiste un favorito. L’Italia, pur non avendo partecipato al Mondiale, resta una nazionale top. Mi dicono che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni: ecco, contro gli azzurri conto molto sull’appoggio dei nostri tifosi».

Quelli che sembrano stimolare l’orgoglio azzurro di Ciro Immobile. Il napoletano partì titolare in quella maledetta sera del 13 novembre a San Siro contro la Svezia quando l’Italia fu esclusa dal Mondiale. «Affrontiamo una grande nazionale in uno stadio che solo a guardarlo ti regala grandi stimoli – le parole dell’attaccante della Lazio –. Abbiamo avuto poco tempo per preparare la gara, ma l’abbiamo fatto nel modo giusto». Stasera sapremo. —



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