Il Tirreno

Livorno

amaranto: l’intervista 

Si accendono le Luci «Tifosi, stateci vicini Questa squadra vi farà innamorare»

Flavio Lombardi
Si accendono le Luci «Tifosi, stateci vicini Questa squadra vi farà innamorare»

Gli elogi al gruppo, a Diamanti, a Dainelli («è un mostro») e una promessa: «Ora soffro, tra poche partite sarò al top»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Silenzio, parla il capitano. L’uomo che da otto stagioni onora la nostra maglia.

Andrea Luci, che sensazioni ha lasciato l’esordio dell’Adriatico?

«Positive, per l’atteggiamento della squadra che, su un campo così difficile, contro una avversaria accreditata, ha finito con l’imporre il proprio gioco. Quindi, buona partenza, risultato a parte. Cercheremo adesso di rifarci col Crotone. Un’altra bella battaglia, che questa volta dovrà avere esito diverso da quello di domenica scorsa».

La sua prova, specialmente nel primo tempo, non è stata brillante…

«Direi da 4 e mezzo se mi dovessi dare un voto. Decisamente meglio, credo, ho fatto nella ripresa. Purtroppo, è sempre così. È la storia di tutti gli anni. Mi occorrono alcune partite per entrare a pieno regime. Anzi, di solito va anche peggio...»

Cioè?

«Di solito vengo sostituito dopo 60’, questa volta, forse complice il fatto che eravamo contati e a corto di alternative, sono rimasto in campo. Peccato perché quando ho perduto due o tre palle in situazioni pericolose, la squadra si è come intimorita ogni volta per qualche minuto, temendo di subire qualche ripartenza. Lavoreremo, lavorerò, per cercare di limare certi errori».

Mai però momenti di polemica, litigi in campo. Si vede che il gruppo è unito e vi fate forza a vicenda…

«Vero. Abbiamo commesso delle leggerezze, ma ciascuno sapeva di doversi rimboccare le maniche per sopperire a situazioni di parziale difficoltà di un compagno. Questa è una squadra vera».

Prima dell’inizio del campionato, molti sportivi erano perplessi. Dopo aver visto la partita, tanti si sono innamorati. Cosa dire ai vostri tifosi?

«Che ci siamo, che lotteremo su ogni campo a prescindere dall’esito più o meno positivo. Io so bene cosa significa combattere con questa maglia addosso; i nuovi lo hanno capito in fretta, grazie anche a chi, come Mazzoni, Diamanti, e Cristiano Lucarelli, hanno dato lezione di livornesità ed appartenenza. La gente che viene allo stadio, stia al nostro fianco. Chi riporrà fiducia in noi, sarà ripagato».

Con l’ingresso di Diamanti, il peso offensivo è cresciuto a dismisura…

«Se uno gioca dieci anni in serie A, non è mica un caso. Ma non dimenticherei l’apporto che ha dato in difesa Dainelli. Un mostro. Le qualità di questi due, possono essere vitali per raggiungere il nostro obiettivo».

Ora c’è la pausa. È utile al Livorno?

«Ormai eravamo partiti, e personalmente credo ci spezzi il ritmo. Già c’è un calendario non troppo pesante dato da un campionato a 19. No, non ci voleva».

E Murilo come lo vede?

«Gran giocatore, con dei black out paurosi durante una partita. Se migliora questo aspetto, e dà più continuità nei 90’, è uno che fa la differenza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web