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Un King alla Vuelta: lo statunitense vince a la Covatilla, Aru in ritardo

Un King alla Vuelta: lo statunitense vince a la Covatilla, Aru in ritardo

In classifica generale Simon Yates indossa la maglia rossa, lo segue Valverde L’italiano è undicesimo a un minuto e otto secondi. Oggi giorno di riposo 

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salamanca

È per ora il re della Vuelta 2018, anche di nome: Benjamin King vince in cima a la Covatilla al termine di una lunga fuga, con l’ultima ascesa di oltre dieci chilometri fatta in solitaria. King è al suo secondo successo nel giro di una settimana nella corsa a tappe spagnola: una Vuelta che difficilmente dimenticherà questa, visto che lo statunitense non è certo un corridore abituato a vincere in maniera così frequente (è soltanto la 5ª vittoria in carriera per lui). Era la prima frazione di montagna con un arrivo in salita degno di questo nome: 200,8 km con partenza da Talavalera de la Reina, con tre Gran Premi della Montagna e l’Alto de la Covatilla, Gran Premio fuori categoria, a 1.965 metri di altitudine dopo quasi 10 km di salita con una pendenza media del 7,1%.

Soltanto Bauke Mollena ha provato a tenere il passo di King: l’olandese a quattro chilometri dall’arrivo aveva ridotto lo svantaggio a soli 20 secondi dal battistrada, che era nel mirino, ma la pedalata lo ha tradito sul più bello e le forze rimaste non gli hanno permesso di raggiungere l’atleta statunitense. Si è dovuto dunque accontentare della seconda piazza.

Si combatteva invece per il primato in classifica generale più indietro di diversi chilometri. Per ora è Simon Yates che guida la Vuelta: il britannico nell’ultima tappa approfitta dello strappo del colombiano Nairo Quintana a due chilometri dal traguardo, e conquista il margine strettamente necessario (ovvero un secondo) per prendersi la maglia rossa di leader della classifica. Alejandro Valverde comunque lo tallona a brevissima distanza. Fabio Aru invece perde 40 secondi dal gruppetto di Quintana lungo le ultime rampe dell’ascesa (30 i secondi di ritardo dalla maglia rossa), mentre Kwiatkowski arriva con un ritardo di oltre due minuti dai migliori e scivola parecchio indietro.

In classifica generale terzo è Quintana, con un ritardo da Yates di 14 secondi, seguono Buchmann, Insausti, Gallopin, Lopez Moreno, Uran. Aru è undicesimo, con un minuto e otto secondi di ritardo dal corridore britannico maglia rossa.

Oggi il primo dei due giorni di riposo della Vuelta spagnola, poi la decima tappa, un’occasione imperdibile per i velocisti per mettere il proprio sigillo in questa edizione. Si parte da Salamanca e si arriva a Fermoselle dopo 177 chilometri. Poco da segnalare nella prima parte, con un percorso tutto pianeggiante. A 42 chilometri dal traguardo ci sarà lo sprint intermedio di Trabanca, subito dopo una rapida discesa per poi affrontare l’unica salita di giornata, il Gran Premio di terza categoria dell’Alto de Fermoselle (4,3 km al 5,3%), che non dovrebbe creare particolari problemi ai velocisti. Gli ultimi 20 chilometri sono tutti piatti e sulla carta vedremo quindi uno sprint di gruppo. —

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