Gioco
Quagliarella ingrato prende di tacco un Napoli da incubo
Una Sampdoria perfetta affonda la squadra di Ancelotti Segna due volte Defrel, azzurri spuntati e leggeri in difesa
GENOVA
Cade il Napoli a Marassi, contro una Sampdoria quasi perfetta, messa in campo con intelligenza da Giampaolo. Preoccupa, per la squadra di Ancelotti, soprattutto la difesa: sei reti in tre gare. Così la Juventus è già sola, anche se potrebbe essere raggiunta dalla Fiorentina.
Ancelotti cambia in mezzo, togliendo Hamsik e Callejon e inserendo Diawara e Verdi. Dall’altra parte Giampaolo rivoluziona la squadra, togliendo Ramirez per Saponara, e dando fiducia ai nuovi acquisti Tonelli e Ekdal.
Dopo dieci minuti di studio la gara si accende. Tutto parte da un angolo del Napoli, rinviato da Quagliarella. Il contropiede blucerchiato, condotto dall’ex Empoli Saponara, è devastante e Defrel lo chiude con un missile nel sette (11’). Ospina non può niente. Per la terza volta in tre gare il Napoli si trova a dover inseguire.
La squadra di Ancelotti impiega però parecchi minuti a ritrovare gli equilibri e, a parte una punizione di Insigne (alta) e un tentativo di Milik, non riesce ad essere pericolosa.
Invece è la Sampdoria che conquista campo e gioca meglio, ispirata da un Saponara in grande serata, poi costretto a uscire per una botta di Diawara. Il raddoppio è nell’aria ed a segnarlo è ancora Defrel, stavolta su assist di Quagliarella, che piroetta in area e lo invita a battere ancora Ospina (32’) da due passi, complice un tocco di Albiol. Il Napoli ora sbanda, il solo Allan prova a trascinare i suoi, con un paio di discese palle al piede.
Nella ripresa Ancelotti cambia: fuori Insigne, per Mertens e un deludente Verdi per l’algerino Ounas. Proprio quest’ultimo sembra portare energia e velocità, il Napoli ora ha un altro passo. Le occasioni, però, sono poche e Ancelotti si gioca anche la carta Rog: il croato, che ha piedi deliziosi, entra al posto di un nervoso Diawara.
Il Napoli però non c’è, ma c’è il napoletano Quagliarella che segna la terza rete con un colpo di tacco delizioso (75’). Il centravanti di Castellamare non esulta, ma il tocco su assist di Bereszyński è da antologia del calcio. È la rete che mette la parola fine a una partita che i ragazzi di Ancelotti hanno subito a lungo, senza dare mai segnali di reazione.
Il Napoli così torna a perdere in trasferta, è solo la seconda sconfitta nelle ultime 34 partite, ma l’altra fu quella, decisiva, della scorsa stagione a Firenze. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
