Il Tirreno

Livorno

AGLIANA 

Garofoli re della “Diddi” Decisiva una fuga a due e Valerio paga dazio

Stefano Fiori

Dominio del forte marchigiano, reduce da un grave infortunio Pietro Salvadori della Fosco Bessi il migliore dei toscani

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L'albo d'oro della Coppa Dino Diddi, classica internazionale della categoria ciclistica Allievi, si arricchisce del nome di un'ennesima promessa del ciclismo italiano, quello del sedicenne di Castelfidardo Gianmarco Garofoli che oggi ha conquistato con una notevole performance atletica la classicissima di Agliana. Come aveva pianificato insieme al suo direttore sportivo, Garofoli ha sferrato l'attacco che poi risulterà risolutivo attorno al quarantesimo chilometro di gara e lungo la difficile discesa che dal San Baronto porta a Lamporecchio. Alla sua ruota è rimasto soltanto Damiano Valerio, coriaceo atleta piemontese vice campione italiano e la coppia di audaci ha poi resistito nei successivi 55 chilometri al furioso inseguimento del gruppo, a sua volta frazionatosi in vari tronconi e spesso pilotato dagli attesi atleti toscani Butteroni e Dati, che però hanno dovuto alzare bandiera bianca nel finale di corsa. 182 sono stati i partenti schieratisi al via di Ponte alla Trave, in rappresentanza di 39 squadre provenienti da tutta Italia e con la consueta presenza di una forte rappresentativa slovena. Dopo le scaramucce iniziali registrate nel settore totalmente pianeggiante del percorso e riassumibili con gli attacchi portati prima da Gasparini e Trentin e quindi da Pappalardo in compagnia del combattivo Thomas Vignoli, promettente nipote dell'ex professionista ligure Sandro Lerici, la scalata verso il GPM del San Baronto effettuata dal versante di Casalguidi ha scremato il folto gruppo e nella successiva discesa si è verificato l'attacco letale di Garofoli e Valerio. Lungo i saliscendi di Cerreto Guidi e di Vinci gli inseguitori hanno tentato più volte di riagganciare la coppia di testa, ma tutto è risultato inutile anche in occasione dell'ultima scalata verso il San Baronto effettuata dal versante “morbido” di Vinci. La volta finale sul traguardo di Agliana gremito di folla – ed un pubblico assai numeroso ha fatto da degna cornice ai concorrenti anche nei punti cruciali del percorso – non ha avuto storia, con Garofoli che non ha lasciato scampo al generoso compagno di fuga. Per il forte atleta marchigiano, campione regionale in carica, si è trattato della nona vittoria di un'annata che però per lui non è stata del tutto propizia. «A giugno ho fatto un frontale con un'auto ed ho riportato la frattura della calvicola, mentre a luglio ho subito un nuovo stop dopo un incidente che mi ha causato la frattura della testa dell'omero: in pratica sono tornato alle gare a metà agosto ma ora tutto è ok».

ORDINE D’ ARRIVO (km. 95): 1) Gianmarco Garofoli (AC Recanati Marinelli Cantarini); 2) Damiano Valerio (Piemonte); 3) Davide De Pretto (Velo Club Schio) a 14”; 4) Pietro Salvadori (AC Fosco Bessi Calenzano); 5) Luciano Federico (SC Cene). —

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