Gioco
Con l’invenzione di Chiesa e Benassi la Viola dà scacco matto all’Udinese
Partita equilibrata e poche emozioni, la Fiorentina a punteggio pieno grazie ai suoi gioielli
FIRENZE
Servono 73 minuti e un’invenzione combinata Chiesa-Benassi per dare alla Fiorentina il gol che stende l’Udinese. E quel successo che va a confermare quanto di buono i viola avevano mostrato la settimana scorsa nell’abbuffata contro il Chievo. Il 25 viola, fino a quel momento abbastanza in ombra, si esibisce in una delle sue sgroppate coast to coast, alza la testa, vede Benassi che gli suggerisce il lancio, e l’ex Torino conclude alla grande bucando Scuffet sul suo palo.
È così che si sblocca una partita assai equilibrata, a tratti nervosa e spigolosa, che Velazquez e Pioli hanno fatto interpretare alle loro squadre a colpi di mosse e contromosse tattiche senza che nessuna delle due abbia davvero mai avuto il netto sopravvento. Tanto movimento, soprattutto in mezzo al campo, duelli per la gran parte vinti dalle difese sugli attacchi, e rarissime conclusioni pericolose. È la Fiorentina che cerca di fare la partita, ma i friulani, soprattutto nel primo tempo, rischiano poco anche se mai arrivano a impensierire Lafont. L’unico brivido per Scuffet, nei primi 45 minuti, arriva da un calcio di punizione di Eysseric che sfiora il palo.
Il baby portiere viola si infortuna a fine frazione e nella ripresa lascia il posto a Dragowski.
Si riparte con lo stesso canovaccio del primo tempo. Viola che cercano con insistenza la via del gol e retroguardia friulana sempre attenta e quasi mai in affanno. Samir argina Chiesa ed è anche fra i più intraprendenti a far ripartire l’Udinese. Simeone è preso nella morsa di Ekong e Nuytinck e deve retrocedere fino a centrocampo per conquistare qualche pallone. Eysseric si spegne col passare dei minuti e lascia poi il posto a Pjaca, che non brilla ma dà comunque un po’ di vivacità in più, alternandosi sulle fasce con Chiesa. L’Udinese si appoggia su Behrami, De Paul e Fofana che a centrocampo hanno spesso la meglio su Edimilson e Gerson, ma davanti i friulani non combinano nulla: Pezzella, Milenkovic e un sontuoso Vitor Hugo vincono tutti i duelli con Lasagna, Pussetto e col subentrato Teodorczyk.
È la classica partita che può sbloccarsi solo grazie a un episodio. E l’episodio lo inventa Federico Chiesa al 28’. L’Udinese batte un calcio d’angolo che le torri viola sventano. Chiesa prende palla subito fuori dalla sua area di rigore e si lancia in contropiede seminando i bianconeri che cercano di tenergli dietro. Perfetta l’apertura a destra per Benassi che si butta nello spazio e fulmina Scuffet. È il terzo gol in due partite per il centrocampista viola, per di più segnato davanti agli occhi del ct Mancini che lo ha riportato in azzurro dopo una lunga assenza.
Velazquez tenta in tutto per tutto e mette la terza punta Vizeu, ma è ancora la Viola ad andare vicina al raddoppio prima che Giua chiuda le danze. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
