Gioco
C’è un Ronaldo che le reti le fa Ma ha soltanto otto anni...
Poker al debutto per il figlio di CR7 nei Pulcini, ma i tifosi stiano tranquilli il campione ex Real Madrid è un diesel che entra in forma quando conta
Una, due, tre, quattro! Parte in quarta Cristiano Ronaldo al suo debutto in Italia. Ma il babbo, il campione da trenta milioni a stagione, quelle reti per il momento può solo applaudirle. Perché il poker è di Cristianinho, Cristiano Junior, il figlio di CR7, alla sua prima partita con i Pulcini Under 9 della Juventus. Col 7 sulla maglia, e chi aveva dubbi?, ha trascinato la squadra alla vittoria (5-1) contro una selezione del Lucento, mettendo in mostra atteggiamenti e movenze tipici del babbo e, soprattutto, buttandola dentro quando arriva la palla giusta.
Il padre, per ora, ha segnato solo nell’amichevole di Villar Perosa, trasformando un’occasione che non avrebbe sbagliato neppure Chiellini, senza nulla togliere al roccioso terzino labronico.
Un flop dunque? Ma non scherziamo. Cristiano Ronaldo non si discute, anche se i tifosi si aspettavano che spaccasse la rete già alla prima uscita. Il primo a difenderlo è Max Allegri, che nelle prime tre partite l’ha tenuto sempre in campo, per fargli prendere confidenza con un campionato che è diverso sia da quello inglese che da quello spagnolo, dove la fase difensiva non è così esasperata: «Le gioie individuali arriveranno meritatissime per tutti - ha scritto il mister bianconero su Twitter - stiamo costruendo la nostra identità di squadra e a punteggio pieno si lavora ancora meglio!».
CR7 è un diesel, uno che entra in forma a stagione avanzata, uno che sposta gli equilibri quando conta, uno che si prende la squadra sulle spalle nelle partite più difficili.
A Parma ha giocato la sua partita peggiore, ma anche a Verona e in casa con la Lazio è sembrato il lontano parente della furia scatenata che da solo tiene in apprensione le difese avversarie. La rete l’ha cercata con insistenza, in un paio di occasioni è stato sfortunato, si è anche messo a servizio della squadra, ma nonostante le vittorie è sempre uscito dal campo con quel sorriso stirato di chi non è contento fino in fondo. In fondo resta un solista dentro al gruppo.
Dopo la sosta inizieremo a vedere il vero CR7, anche se l’impressione è che in Italia non possa arrivare alle oltre 40 reti stagionali segnate in 8 delle 9 stagioni a Real Madrid (il record 61, nel 2014-15) e nel 2007-8 al Manchester.
Del resto i suoi inizi di stagione non sono mai stati devastanti. Ha avuto alti e bassi, sia in Inghilterra che in Spagna: se nel 2012 debuttò con una tripletta al Real Saragozza, nel 2007/08, stagione della sua prima Champions League, rimase a secco nelle prime tre uscite, chiudendo poi con 42 reti. Zero reti in tre gare anche nel 2010/11 (53 alla fine) e nell’ultima annata con i Blancos (44). In altre quattro occasioni, CR7 è andato in rete solo in una delle prime tre uscite, ma senza trovare continuità nelle giornate seguenti.
Nessuna ansia da prestazione quindi, il vero Ronaldo arriverà presto, quando i meccanismi di una Juve che è ancora un cantiere saranno più oliati. Intanto segnano gli altri e fra un paio di settimane, il 19 settembre, inizia la Champions League. Se CR7 si fosse risparmiato per segnare lì, ai tifosi bianconeri andrebbe benissimo. —
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