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Tutti in fuga dalla Libertas, campionato a rischio

Francesco Parducci
Tutti in fuga dalla Libertas, campionato a rischio

«Squadra troppo debole». Brunelli e Ristori chiedono di andarsene. Luca Martini: «Dispiaciuto, ma io resto al mio posto»

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Libertas, (quasi) tutti a casa? Una mezza diaspora, se le voci circolate nella giornata di ieri saranno confermate, si starebbe verificando in seno alla prima squadra gialloblù, quella che dovrebbe (a questo punto il condizionale è d'obbligo) partecipare al prossimo campionato di serie C Gold.



È certo che all'allenamento di martedì sera Brunelli e Ristori, i due pezzi forti della squadra, avrebbero manifestato l'intenzione di lasciarla in quanto ritenuta troppo debole per affrontare un campionato impegnativo e competitivo come la C Gold. In buona sostanza i due ragazzi, dopo aver passato una stagione da 30 sconfitte su 30 nella serie B della scorsa stagione, non se la sentirebbero di perdere altrettante partite solo un anno dopo. Perché la realtà dice che così com'è ora la squadra affidata a Luca Martini avrebbe ben poche possibilità di ottenere anche un solo successo. I rinforzi promessi per ora non sono arrivati e i due vorrebbero cambiare aria, destinazione più che probabile l'Us Livorno in C Silver, con la vecchia Unione, indebolita dalle partenze di Giardini e Mariani, che ne trarrebbe non poco giovamento. Lo stesso sembra abbia intenzione di fare Mangoni, in procinto di accasarsi al Cus Pisa in serie D. Inutili, a quanto pare, i tentativi della società di convincerli a rimanere, puntando sulla valorizzazione che arriverebbe a loro da un campionato giocato da protagonisti, indipendentemente da quella che ne sarebbe la conclusione, leggi retrocessione quasi certa.



Logiche e conseguenti, a questo punto, altre voci, quelle che vorrebbero anche coach Martini sul punto di mollare. Ma Martini non è Schettino e, raggiunto al telefono, smentisce categoricamente l'intenzione di abbandonare la barca. «Finché ci sarà la possibilità di allenare una squadra anche un minimo competitiva, io resterò al mio posto - dice -. Certo che così la situazione si complica. Se prima dovevamo trovare sul mercato due giocatori, adesso ce ne vogliono quattro e non è facile, per noi come per nessuno. Voglio dire che se i ragazzi resteranno della loro idea mi dispiacerà molto, perché un conto è fare come Pantosti che ci ha comunicato la sua intenzione di andare da un'altra parte prima dell'inizio della preparazione, altro è prendersi l'impegno di giocare il campionato con una maglia e poi andarsene dopo una settimana. Se la società ha detto che dei rinforzi arriveranno, dobbiamo crederci, io e loro».



Certo, viene da sorridere amaro a ricordare che, esattamente un anno fa, la Libertas urlava la sua rabbia contro l'Ufficio Sport del Comune per la mancata concessione di almeno quattro allenamenti serali al PalaMacchia. Ora, trascorso il peggior campionato di serie B che il basket nazionale ricordi, deve vedere due ragazzi come Brunelli e Ristori che vogliono fare fagotto. E l'Invictus si frega le mani...



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di Redazione web