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AL FRANCHI e’ uno show 

La Fiorentina è come una vertigine Gioco, gol, spettacolo: Chievo umiliato

La Fiorentina è come una vertigine Gioco, gol, spettacolo: Chievo umiliato

FIRENZESi diceva: la Fiorentina non ha giocato ancora una partita ufficiale, con il Chievo soffrirà. Come non detto. La prima della nuova creatura di Stefano Pioli è stata devastante. Sei gol,...

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FIRENZE

Si diceva: la Fiorentina non ha giocato ancora una partita ufficiale, con il Chievo soffrirà. Come non detto. La prima della nuova creatura di Stefano Pioli è stata devastante. Sei gol, altrettanti sfiorati, una sensazione di freschezza e soprattutto di controllo della partita che fa stropicciare gli occhi alla gente del Franchi e magari autorizza anche qualche sogno proibito.

Milenkovic, Gerson, Benassi (due volte), Chiesa: come dire, la Viola che sta sbocciando non è solo il tidente d’atttacco. Pioli sembra aver dato a questa squadra una precisa identità, con un 4-3-3 molto dinamico che ha preso per la gola un Chievo lontanissimo parente di quello che ha messo in difficoltà la Juve. Difesa solida, a parte qualche distrazione in avvio, centrocampo di lotta e di governo con Gerson e Benassi già brillanti e attacco pungente ma soprattutto con Simeone preziosissimo nello sponde e negli assist. Insomma, ottima la prima.

Pioli tiene ancora fuori Pjaca e Mirallas, ancora non al meglio e lancia Eysseric nell’inconsueto ruolo di esterno destro, nel tridente col Cholitoe con Chiesa. Maran invece deve rinunciare in extremis a Cacciatore, che si fa male nel riscaldamento, e lascia spazio a Jaroszinski sulla destra. Grande colpo d’occhio sugli spalti, i ventimila abbonati sono un’importante apertura di credito per la giovanissima formazione viola.

Partenza petto in fuori dei viola: ci prova Benassi da fuori, poi Simeone (in tribuna il papà Diego, che in giornata era stato a Pisa per salutare i vecchi amici) viene anticipato di un nulla da Rossettini mentre stava per calciare a botta sicura. La partita si sblocca dopo 9’, ed è un capolavoro firmato dal boy Milenkovic, che vince un contrasto con Giaccherini e poi, senza pensarci su, da 25 metri scarica un destro devastante diretto all’incrocio dei pali, che Seculin nemmeno vede. Grande gioia, ma guai a distrarsi: subito dopo infatti Stepinski, che già aveva matato la Juve, si inserisce in area e da pochi passi alza sulla traversa. Attacca il Chievo, a testa bassa: al 16’ ancora Stepisnki ha la palla buona ma viene murato da Pezzella. La Fiorentina sembra in difficoltà, soprattutto perchè non ha il ritmo-partita: ma quando il Chievo si distrae, ecco il cimismo viola. E’ il 42’ quando su calcio d’angolo Simoene si fa murare due volte da Seculin, e dopo il tentativo di Victor Hugo è Gerson a dare la zampata decisiva per il raddoppio.

Dal sottopassaggio non sbuca un Chievo infuriata ma una Fiorentina smaniosa di dare spettacolo: al 49’ fa tutto il Cholito che si defila sulla sinistra e la mette forte in mezzo per la testa di Benassi: elementare il 3-0 e partita in ghiaccio. Chiesa trasforma il gol un contropiede, poi l’ex viola Tomovic trasforma di testa un corner di Giaccherini e dedica il gol all’ex compagno Davide Astori. E il Franchi gradisce, e si spella le mani per i sigilli di Benassi e del Cholito che valgono un clamoroso 6-1. Che inizio... —

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