Gioco
L’Aglianese sfodera il cinismo Al Prato solo l’onore delle armi
Gli uomini di mister Fanani si impongono per 2-0 e accedono al prossimo turno Arrembante la baby-squadra biancazzurra al debutto ufficiale dopo le polemiche
agliana
Come cambiano in fretta le cose, nel calcio. Fino a pochi mesi fa l’Aglianese giocava in Eccellenza, il Prato in serie C. Ieri invece, nel derby in miniatura tra neroverdi e biancazzurri, l’hanno spuntata con autorità i neopromossi padroni di casa che al debutto ufficiale hanno battuto per 2-0 la compagine laniera, in pieno caos dopo l’amara retrocessione nei dilettanti e le infinite polemiche estive tra mancati passaggi di proprietà, ripescaggio e questione stadio. Eppure al Bellucci di Agliana, nella gara valida per il turno preliminare di Coppa Italia di serie D, il baby Prato non ha affatto demeritato.
La giovane truppa di mister Simone Settesoldi ha dato filo da torcere per tutto il primo tempo alla più rodata ed esperta squadra neroverde, protagonista di un precampionato da incorniciare fatto di sette vittorie (tra cui quella con la Pistoiese), un pareggio (con il Pontedera) e nessuna sconfitta. Gli uomini di mister Pacifico Fanani hanno però mostrato fin da subito il piglio della squadra matura, contenendo le sfuriate degli ospiti e colpendo alla prima occasione utile, con il vantaggio firmato Tempesti e il raddoppio in avvio di ripresa timbrato da Maccagnola. Da lì in avanti la verve pratese si è esaurita e i locali hanno controllato agevolmente la sfida, mettendo in cassaforte il passaggio del turno che li vedrà domenica prossima impegnati nella sfida contro il Tuttocuoio, vincente ai rigori sul Ghivizzano.
Davanti a circa 300 spettatori, l’Aglianese si dispone con il consueto 4-3-1-2, marchio di fabbrica del tecnico garfagnino: davanti a Ferrara coppia centrale composta da Tognarelli e Zuccarelli, a centrocampo Mugelli playmaker con Di Vito e Maccagnola ai suoi lati, in avanti Rosati al servizio di Marzierli e Tempesti. Il collega pratese Settesoldi risponde con uno spavaldo 4-3-3, com’è giusto che sia per una squadra giovanissima (tutti ragazzi dal 1999 al 2001) senza nulla da perdere. E in particolare è il frizzante tridente offensivo laniero a creare fin da subito qualche grattacapo alla difesa avversaria.
L’Aglianese sembra pagare l’emozione del debutto, ma dopo una dozzina di minuti si scuote improvvisamente: prima la bella combinazione Mugelli-Marzierli che libera al tiro Tempesti, poi il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo regalato dalla difesa laniera con lo stesso Tempesti bravissimo a girarsi in un fazzoletto e beffare il portiere sul primo palo. Il Prato non ci sta e risponde con una doppia occasione alla mezzora, prima con Rozzi e poi con Yahon. Nonostante le difficoltà, i locali sono però sempre pronti a colpire. Come nel finale, quando Rosati viene travolto da Marini in area: per l’arbitro però è tutto regolare. Il raddoppio è tuttavia rimandato di poco: al terzo della ripresa un altro mezzo pasticcio della difesa biancazzurra regala un pallone d’oro a Maccagnola, che infila l’angolo giusto e chiude la contesa contro un Prato che perde progressivamente energie e lucidità, mentre l’Aglianese (con più di un mese di solida preparazione alle spalle) resta sul pezzo e gestisce senza affanni la partita. —
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