Gioco
Valiani-Murilo e in difesa non si passa: è un Livorno che convince sempre di più
Finisce 2-0 il test contro la Pistoiese, prima partita con Mazzoni imbattuto. Oggi contro la Pro Livorno test per Diamanti
livorno
La cosa positiva, diciamolo subito, è che non si sono subìte reti. E’ la prima volta, dopo una collana di partite, cominciata col 9-1 di Fiumalbo e terminata con il 5-1 di Venturina. È già un bel passo avanti. Significa, specialmente se affronti una avversaria come la Pistoiese, che certi meccanismi cominciano a funzionare. La difesa ha spazzato i traversoni che arrivavano dalle parti di Mazzoni. Un collaudo probante che dimostra l’importanza delle torri di retroguardia, pur avendo presentato, così come fu in occasione del match di Coppa con la Casertana, Iapichino terzo a sinistra a causa di una indisposizione di Albertazzi.
È un Livorno che cerca la manovra, ma le tante assenze ed anche una preparazione diversa, più esplosiva degli arancioni, non permette molti fuochi d’artificio, lasciando apprezzare solo le intenzioni. Il primo scossone, lo dà uno degli ex in campo sul manto del Picchi: Cellini. Rapido a battere dal limite, con Mazzoni reattivo a volare nel sette, mandando in angolo. Allenamento proficuo, contro la squadra allenata da Indiani, tatticamente ostica. Il massimo che ci poteva essere di questi tempi, quando tutto il resto della B in questo fine settimana ha esordito e Richard Vanigli era a Cremona a vedere il Pescara, primo avversario in campionato.
Per vedere un tiro degli amaranto con una certa efficacia, si attende la mezzora, su una punizione di Rocca che accarezza la rete all’esterno alla destra di Meli, dando l’illusione ottica del gol. E al 38’ la dimostrazione di come sia utile Kozak negli schemi di Lucarelli: riceve palla in area da Valiani nella zona di campo fra il vertice dell’area di rigore e quella di porta, la difende, si muove verso il fondo e di tacco attiva l’inserimento di Valiani che appoggia e infila il portiere avversario.
Qualche pericoloso spiffero, nella prima parte dell’incontro, lo si vede ancora, specialmente a destra, con Parisi che viene ripreso anche da Mazzoni.
Ripresa che inizia con i soliti effettivi, mentre la Pistoiese fa quattro cambi. La musica però cambia. L’atteggiamento è più risoluto e il Livorno prende la metà campo con maggiore autorità, dando meno respiro agli avversari, mentre dietro, quando arriva il possesso si gioca la palla fino a farla arrivare ai centrocampisti. Senza sprecarla, come vuole il mister.
E al 10’, cross dalla destra di Valiani che pesca Murilo intelligentemente smarcato al centro, che in tuffo non perdona: 2-0. Poi, ancora Kozak in versione uomo assist al 15’ su Porcino in progressione. Sinistro potente, Crisanto devia alto. Il 5-3-2 prodotto in fase difensiva non dà sbocchi agli orange e si è sempre pronti alla ripartenza. Al 24’ punizione dalla trequarti sinistra di Iapichino, incorna Di Gennaro impreciso di un nulla. Avanti così, senza avvicendamenti, per acquisire ritmo partita, giusto il tempo di vedere Murilo versione Mennea che cerca il tocco morbido che fa la barba alla traversa.
Stamani, partitella contro la Pro Livorno Sorgenti. Diamanti e Giannetti proveranno le loro condizioni fisiche e iniziare una settimana che in caso di risposte attese, potrebbe renderli disponibili per il debutto all’Adriatico. —
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