Il Tirreno

Livorno

basket: l’intervista 

Tifosi Libertas con l’Invictus «È l’inizio di una rifondazione»

Andrea Masini
Tifosi Libertas con l’Invictus «È l’inizio di una rifondazione»

Littera, presidente del Meloria: «Livorno aspettava da anni un progetto simile L’obiettivo? Passione e risultati. Ci ispiriamo alle squadre di Boris e D’Alesio» 

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Mercoledì sera, in occasione del raduno della prima squadra alla palestra D’Alesio (ex Gemini), il presidente dell’Invictus Meloria, Giovanni Littera, ha fatto gli onori di casa augurando a coach Walter Angiolini e ai suoi ragazzi il meglio per una stagione ancor più difficile rispetto alla precedente, quando la compagine arancionera – da neopromossa – aveva raggiunto i playoff uscendo al primo turno.

Presidente, andiamo subito al sodo: nei giorni scorsi l’Associazione tifosi Libertas ha sposato il progetto Invictus Meloria. Cosa significa per il club?

«È l’inizio di una rifondazione, la Livorno dei canestri aveva bisogno di una nuova Libertas. Questo è il principale motivo che ci ha spinti ad abbracciare il progetto dell’associazione, pur nella consapevolezza che questo non sarà semplice né immediato».

Qual è l’obiettivo?

«L’obiettivo è ambizioso e chiaro: ridare un’identità a uno dei brand sportivi più importanti della storia cestistica livornese, partendo dalla passione dei tifosi e dal consolidamento del settore minibasket e del settore giovanile che vanta circa 500 tesserati».

Quali saranno i prossimi step per completare questa trasformazione?

«Faccio una premessa. Mentre l’Invictus Basket Livorno, che manterrà la propria autonomia, è a tutti gli effetti un’accademia di pallacanestro la cui missione è quella di formare e crescere uomini e giocatori, l’Invictus Meloria parteciperà al campionato di Serie C Silver ed è la società che affronterà questo processo di trasformazione. Intanto abbiamo avviato la procedura di affiliazione al centro nazionale sportivo Libertas e la prima squadra vestirà i colori e il logo creato appositamente dall’associazione: ci tengo a sottolineare che non si tratterà di un banale cambio di casacca, ma lavoreremo a un vero e proprio processo di rifondazione ispirandoci a quei valori morali e sportivi che permisero alla Libertas di Boris e D’Alesio di raggiungere i grandi traguardi che tutti conosciamo».

Dal punto di vista prettamente tecnico, vi aspettate dei grandi risultati a breve termine?

«Con il seguito che avevamo già, grazie al calore dei nostri tifosi, i Pirati, e che sarà incrementato dall’entusiasmo dell’Associazione tifosi Libertas, alla squadra non mancheranno di certo le motivazioni per dare l’anima ogni domenica. Quindi sì, cercheremo di migliorare il piazzamento della stagione scorsa e in tal senso gli inserimenti di Tellini, Massoli e Colley certificano tale ambizione. Per noi, comunque, il più grande successo sarebbe un altro».

Quale?

«Provare a ravvivare l’ardore di tanti appassionati di basket, ardore che si era un po’ sopito». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web