Gioco
Offerta a Raicevic, nodo ingaggio Pulidori saluta: è fatta col Catania
Altri contatti con l’attaccante montenegrino: distanza minima, si può chiudere Il portiere raggiunge Sottil, “no” di Gemmi al Cuneo, su Bruno c’è la Casertana
LIVORNO
Non c’è ancora la firma di Filip Raicevic, il centravanti montenegrino di Podgorica, classe 1993 svincolato dal Bari. Il Livorno ha fatto la sua offerta e tratta sull’ingaggio, ma non c’è l’accordo anche se le distanze non sono poi così lontane: la trattativa per l’attaccante, il numero uno sulla lista di Cristiano Lucarelli per completare il reparto offensivo, potrebbe sbloccarsi nelle prossime ore. Il procuratore del giocatore, Savino, può contare sulla concorrenza del Carpi e per il momento è rimasto fermo sulla sua posizione. Tutti i giorni sono buoni per la firma ma, a essere realisti, se prima di metà della prossima settimana non ci fossero certezze di chiudere, Aldo Spinelli darà l’ordine di volgere lo sguardo altrove.
Gli altri candidati sono ormai noti. Da Guido Marilungo, marchigiano di Montegranaro, classe ’89 che porterebbe in dote le 10 reti segnate in 39 presenze con la maglia dello Spezia, ad Antonio Floro Flores, 35 anni, 28 gettoni playoff compresi nella scorsa stagione a Bari, con 3 reti che si aggiungono alle 14 presenze e ai 4 centri, sempre con i pugliesi, da gennaio a giugno 2017. Si prosegue con il nigeriano di Lagos, Jeremy Mbakogu, classe ’92, 41 presenze e 10 reti a Carpi con il quale è fresco di rescissione. Per ultimo, ma non in ordine di preferenza visto che sarebbe la vera alternativa a Raicevic, ecco Alberto Gilardino, biellese di 36 anni, 16 apparizioni con lo Spezia condite da 6 gol, e la cui ultima stagione positiva (a parte quella appena trascorsa) è quella del 2015/16 in serie A col Palermo, dove salutò dopo 10 realizzazioni in 33 partite. È anche il giocatore che detiene il record nel massimo campionato di reti segnate a squadre diverse: 39. A Livorno, lo ricordiamo anche per quel 6-4 con il quale il Parma - il 1° maggio 2005 - sconfisse gli amaranto, partita nella quale sia lui che Cristiano Lucarelli misero a segno un poker ciascuno.
Intanto arriva una novità sul fronte in uscita. È arrivato al commiato Guido Pulidori, che approda al Catania di Sottil in via definitiva. Il portiere di Empoli, classe ’97, saluta dopo un’annata ricca di soddisfazioni, culminata con la promozione in B e impreziosita da 13 presenze di cui 11 da titolare. Subentrò a Cuneo e a Olbia con l’Arzachena, per rilevare Mazzoni infortunato: in Piemonte per la rottura dello zigomo per il calcio galeotto del nipote di Giampiero Boniperti, storico presidente della Juventus, in Sardegna invece a causa della distorsione alla caviglia.
Tutto fermo per Filippo Gemmi. Poteva andare a Cuneo, ma ha rifiutato. I biancorossi lo avrebbero preso in prestito senza sborsare un euro (il Livorno avrebbe dovuto pagare lo stipendio al lordo), offrendosi poi di acquistarlo. Il Livorno avrebbe accettato la seconda opzione, ma il giocatore non se l’è sentita. Meglio restare di proprietà amaranto. Il Cuneo nel frattempo ha fatto mercato, ha trovato l’alternativa e adesso non è facile piazzare altrove il centrocampista.
Per Alessandro Bruno, che non ha gradito la destinazione Catanzaro, c’è stato un timido interessamento della Casertana (siamo vicini alla sua Benevento) ma la trattativa è tutta da sviluppare. Mauro Facci, comunque, sarà oggi a Milano per quelli che si annunciano gli ultimi botti del mercato di serie C che chiude domani. Ci sarebbero sempre da piazzare pure Simone Dell’Agnello e Vladislav Zhikov. —
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